Monti si confessa: "Entrare in Senato e giurare al Colle emozioni più grandi"
"Il momento più emozionante di queste settimane? Bhè, quando mi sono presentato al Senato da neosenatore a vita e sono stato presentato dal presidente Schifani. E poi, ovviamente, quando ho prestato giuramento al Quirinale". La prima conferenza stampa di fine anno da Premier è finita e Mario Monti è attorniato dai giornalisti nella Sala Monumentale del Palazzo della Presidenza del Consiglio sopra la Galleria Alberto Sordi per un brindisi insieme: spumante italiano, panettone, pandoro e torroncini ricoperti di cioccolato.
Tra i sottosegretari Peluffo e Malinconico, Monti si concede alle domande più personali, alle ultime curiosità. "E poi la fiducia - ricorda un giornalista - con tutti quei voti...". "Lei dice che possono solo scendere? - commenta malizioso Monti - Effettivamente, non sono stati mai così alti nella storia della Repubblica.... Certo, se uno si fosse candidato a premier sarebbe stato un pazzo in queste condizioni, ma se glielo chiede il Presidente della Repubblica...".
Poi si rivolge a un altro giornalista che lo aveva chiamato al cellulare nei giorni scorsi. "Lei, come ha fatto ad ad avere il mio numero di telefonino?". "Sa, sono un ex bocconiano - risponde lui - ho le mie fonti...". Si fa strada tra la ressa la corrispondente di un giornale romeno: "Presidente - gli dice - chi ha una casa all'estero come fa a pagare l'Ici se già paga le tasse al suo Paese". Un componente dello staff di Monti soccorre il premier: "Può dedurre le tasse che già paga all'estero", afferma. Ma la collega romena non è convinta e se ne va scuotendo la testa.


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