Monti in Europa/ Antonio Panzeri, Pd, ad Affaritaliani.it: difenda l'euro e chieda bassi tassi di interesse
Di Tommaso Cinquemani

"La mozione unitaria ha rafforzato il governo che ora si deve spendere per la difesa dell'euro e l'abbattimento dei tassi d'interesse". Antonio Panzeri, eurodeputato del Pd, sceglie Affaritaliani.it per dipingere i futuri equilibri europei. "Se Berlino pensa di spostare le esportazioni dal Vecchio Continente ai Paesi emergenti sbaglia di grosso. La Germania si è avvantaggiata dalla presenza dell'Unione Europea e questo deve capirlo". E in previsioni delle prossime elezioni avverte: "Monti vada avanti, ma chiarisca se i suoi ministri chiuderanno la loro vicenda politica con le elezioni". Poi bacchetta il Pdl: "Adottano un comportamento ambivalente, Alfano è intervenuto sulla falsa riga di Bersani e Casini, ma Berlusconi è rimasto 'freddino'".
Dopo l'approvazione del Parlamento della mozione unica (Pd, Pdl e Udc) Monti è realmente più forte e autorevole in Europa?
"Questa percezione di autorevolezza era in parte già stata acquisita. Monti sta frequentando questi ambienti in maniera sostanzialmente diversa rispetto a Berlusconi. Quindi questa credibilità, derivante anche dal fatto di essere già stato commissario era già in fieri. Ovviamente questo voto ha rafforzato e dà maggiore investitura al governo italiano per porre i suoi temi in Europa".
Quali sono queste istanze da portare avanti?
"Innanzi tutto la difesa dell'euro. Non c'è alternativa alla moneta unica. La seconda è l'abbattimento dei tassi di interesse. Mi auguro che Monti sia in grado di lavorare con gli altri partner europei per spingere la Merkel ad avere una posizione meno recalcitrante e più disponibile. Alcuni passi in avanti sono fatti, ma non bastano".
Tra gli europarlamentari come viene percepita Angela Merkel?
"La Cancelliera tedesca detiene in assoluto la leadership, poi si dovrà vedere se verrà confermata alle prossime elezioni. Devo però sottolineare poi che da queste parti non si da un giudizio, per così dire, 'estetico'. Ma uno politico".
Si spieghi meglio.
"Se da una parte è comprensibile che i tedeschi in qualche modo attuino una politica di rigore perché alcuno paesi, come la Grecia, hanno ingannato le istituzioni europee nei mesi precedenti, dall'altra bisogna far comprendere che questa politiche di rigore, che certo deve continuare, si deve conciliare con la necessità di pensare alla difesa dell'euro e abbassare i tassi di interesse".
Ma perché i tedeschi dovrebbero farlo?
"Altrimenti la Germania non si salva. Se Berlino pensa di spostare le esportazioni che oggi fa in Europa nei Paesi emergenti sbaglia di grosso. La Germani si è avvantaggiata dalla presenza dell'Unione Europea. Bisogna far comprendere questo e credo che ci siano tutte le condizioni per farlo, con la tranquillità e la risolutezza necessarie".
Monti ha ricevuto il pieno appoggio da parte di Angelino Alfano, mentre Berlusconi è stato a dir poco 'freddino'. Non siamo di fronte ad un doppiogioco del Pdl?
"Potremmo dire che sono le contraddizioni in seno al popolo, come si diceva una volta. C'è un comportamento ambivalente, certo, ma io sto ai fatti, non alla propaganda. I fatti dicono che Alfano è intervenuto sulla falsa riga di Bersani e Casini. Lo scopo è rafforzare l'immagine e l'azione del governo Monti in Europa, questa è la cosa che conta. Poi quello che fa Berlusconi è importante, ma non più decisivo".
Monti dovrebbe andare avanti fino a fine mandato?
"Se acquisisce risultati, come in parte ha fatto, non si comprende perché dovremmo anticipare la conclusione della legislatura. In secondo luogo, consapevole del fatto che il governo tecnico ha aperto un nuovo scenario politico, sarebbe di grande utilità, soprattutto per il mio partito, che si predisponga una riflessione approfondita su come si prepara il dopo Monti".
Si spieghi meglio.
"Voglio dire che bisogna discutere in questo momento di alleanze e occorre chiarire se alcuni esponenti di questo governo chiuderanno la loro vicenda politica con le elezioni o se si ripresenteranno".


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