Contestazioni per Mario Monti
MONTI: "MANI IN TASCHE ITALIANI? SONO QUELLE DEGLI EVASORI" - "L'espressione 'mettere le mani nelle tasche degli italiani', divenuta corrente in questi anni, non mi ha mai persuaso e, comunque, e' un'espressione incompleta, perche' ci sono anche altri atti che entrano nelle tasche degli italiani e sono quelli compiuti dagli evasori rispetto ai contribuenti onesti". Lo ha detto il premier Mario Monti, in un passaggio del suo intervento a Reggio Emilia, riprendendo una espressione piu' volte usata dal suo predecessore, Silvio Berlusconi.
PRODI IN PRIMA FILA AL DISCORSO DI MONTI - C'era anche Romano Prodi in prima fila presso il teatro Valli a Reggio Emilia dove il premier Mario Monti ha preso parte alle celebrazioni per il 215/o anniversario del Tricolore. Il Presidente del Consiglio è accompagnato dalla moglie, la signora Elsa. In platea ad ascoltare Monti molti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.

MONTI CONTESTATO ALL'INGRESSO DEL TEATRO - Contestazioni per Mario Monti al suo arrivo al Teatro Valli di Reggio Emilia. Diversi gruppi di manifestanti, riuniti dietro le transenne nelle vie laterali che sbucano sulla piazza antistante il teatro, hanno infatti accolto l'arrivo del presidente del Consiglio con fischi e contestazioni.
Tra i manifestanti, esponenti di Rifondazione, della Lega e dell'Msi. Tra loro anche alcuni operai e due imprenditori locali con un cappio al collo, per una protesta simbolica sulla crisi che stanno attraversando le aziende.
MONTI, "NO PRESSIONE ECCESSIVA; VIGILO SU ACCERTAMENTI. EVASIONE FISCALE INAMMISSIBILE MENTRE ALTRI FANNO I SACRIFICI". SU LIBERALIZZAZIONI, UE, CORRUZIONI E GOVERNO... - "E' necessario evitare che ci sia una pressione fiscale eccessiva e che gli accertamenti siano rispettosi dei diritti individuali. Su questo, in particolare, come ministro dell'Economia vigilo e vigilero'". Lo ha detto Mario Monti, intervenendo a Reggio Emilia. Ma, allo stesso tempo, "agli uomini dell'Agenzia delle entrate e che con dedizione e rischio personale lavorano per la riduzione dell'evasione fiscale, voglio dire grazie e voglio assicurare il mio appoggio". E ancora: "E' inammissibile che i lavoratori compiano sacrifici mentre c'e' una porzione importante di ricchezza che sfugge alla tassazione, accrescendo cosi' la pressione tributaria su chi non puo' sottrarsi al fisco". Sulle liberalizzazioni: "Saranno equilibrate e pragmatiche ma non timide". Monti ha anche parlato della crisi nell'Ue: "Nessun paese europeo e' tanto forte da poter andare avanti da solo ad affrontare l'economia globale". Il premier annuncia che nella fase due del governo sara' messa in atto una "scossa e una accelerazione potente alla lotta contro la corruzione che frena gli investimenti. Il governo operera' con provvedimenti legislativi e amministrativi. Dobbiamo operare con urgenza per sbloccare il Paese e far saltare colli di bottiglia che lo rendono lento. L'occhio con cui affrontiamo la crisi non deve essere di breve periodo, ma avere anche la forza di guardare al futuro".

Italia e Francia "credono nell'Euro e nell'Unione europea". A riferirlo e' il presidente francese Nicolas Sarkozy al termine dell'incontro con il premier Mario Monti all'Eliseo. Monti "ispira fiducia negli altri leader dell'Unione europea". E ancora: "Siamo d'accordo sul fatto che ognuno debba prendere le decisioni necessarie per affrontare la crisi", ha spiegato Sarkozy e poi si e' congratulato con Monti per "le decisioni rapide che il suo governo ha preso per l'Italia". Il presidente francese ha spiegato di ammirare l'opera portata avanti dal Professore, "il suo coraggio e la sua competenza".
"Con l'Italia c'e' una perfetta identita' di vedute sulle misure" da prendere sulla crisi economica, ha aggiunto Sarkozy, che ha poi detto che la Francia non aspettera' i suoi partner europei per introdurre la Tobin tax: "La approveremo - dice - perche' ci crediamo". E' inaccettabile, aggiunge, che "le transazioni finanziarie siano le uniche transazioni non tassate".
Anche il premier italiano ha sottolineato il lavoro comune svolto da Roma e Parigi per trasmettere "quella fiducia che noi abbiamo nell'euro" affinche' venga "condivisa dai mercati".
"Sono grato al presidente Sarkozy per l'accoglienza e l'interesse con cui ha seguito le mie parole sulle misure prese dall'Italia", ha affermato il premier al termine dell'incontro con il presidente francese tenutosi all'Eliseo.
"Fa molto piacere vedere come la Francia e il suo presidente guardino con fiducia all'Italia nella prospettiva di un intenso e comune lavoro", ha detto Monti; "E' essenziale che in una fase cosi' delicata per l'eurozona ogni paese faccia fino in fondo quello che deve fare". Il premier si e' riferito agli sforzi per il risanamento del bilancio e alle riforme e anche "a quelle misure che servono per dare fiducia nell'Euro" per far si' soprattutto che i mercati riacquistino la fiducia.
Il Professore ha elencato gli appuntamenti che lo attendono prima dell'eurogruppo del 23 gennaio e del vertice straordinario a Bruxelles del 30, parlando di una "sequenza stretta di incontri".
Passera: "Dall'Ue risposta deludente"
Una bacchettata e un messaggio di fiducia. Nel pieno della crisi economica continua il lavoro del governo Monti per dare via alle riforme interne ma anche per richiamare l'europa alle proprie responsabilità. "L'Europa deve dare una risposta alle aspettative e dobbiamo ammettere che la via seguita per gestire la crisi è stata molto deludente". E' questa l'opinione del ministro dello Sviluppo Corrado Passera - partecipando ad un convegno a Parigi, organizzato dal ministro dell'Industria Eric Besson, sul ruolo dell'Europa - secondo cui i governi "non si stanno muovendo con sufficiente rapidità".
Monti, invece, al termine di un pranzo di lavoro di un'ora e mezza a Parigi con il primo ministro francese Francois Fillon, descrive un'Italia "che lavora mano nella mano con la Francia, così come con la Germania (che oggi ha visto crollare gli ordinativi industriali del 4,8%), per proseguire insieme verso la costruzione europea". Parole pronunciate all'inzio del tour che porterà il premier ad incontare la Merkel, Sarkozy e Cameron. In vista del vertice europeo del 30 gennaio.
Per Monti, l'Italia è tornata tra i grandi e "lavora mano nella mano con la Francia, così come con la Germania, per proseguire insieme verso la costruzione europea". L'Italia è tornata a ricoprire il suo ruolo tra i 'big' grazie a uno sforzo "senza pari tra gli altri Stati membri". Misure corpose, come la riforma delle pensioni, sono già state approvate dal Parlamento italiano e, assicura il premier, altre ne verranno approvate nei prossimi due mesi. "Con questo treno di misure - scandisce Mont i- l'Italia viaggia verso il pareggio di bilancio nel 2013 ovvero il saldo zero, con un avanzo primario, ossia un surplus pari al 5% del pil nel 2013, credo una cifra senza pari tra gli altri Stati europei". Nel suo discorso il presidente del Consiglio rivendica dunque gli sforzi fatti dall'Italia, ma ora, incalza, è l'Europa che deve agire e deve farlo in tempi rapidi. Non disfi di giorno, come "Penelope, quanto fatto di notte» Altrimenti, avverte Monti, si rischia la nascita «di nuove divisioni» in Ue. L'Europa è come «un alpinista che cammina su un crinale".
Secondo Passera, però, "ciascun paese deve fare i compiti a casa per contribuire al salvataggio, ma l'Europa deve essere in grado di rispondere alle aspettative e di affrontare i rischi" che ci sono, "il modo in cui la crisi è stata gestita è molto deludente".
Per il ministro "serve un vero mercato unico europeo e c'è bisogno di maggior coordinamento" sulle iniziative economiche. "Dobbiamo rafforzare il bilancio europeo ma abbiamo bisogno di innovazione, infrastrutture, di maggiore competività e l'Europa può dare un supporto importante - sottolinea il ministro - Dobbiamo avere il coraggio per affrontare la crisi con gli strumenti giusti. In Europa ci stiamo muovendo nella giusta direzione ma occorrono tempi più veloci". E serve anche "un'autentica Banca centrale con risorse e strumenti necessari per affrontare la stabilità e la liquidità dei mercati finanziari". Secondo Passera "non c'è un piano d'azione che valga per tutti. L'Italia è un caso emblematico: negli ultimi mesi abbiamo portato avanti una serie di iniziative per 80 miliardi di euro".
"Serve una sollecita messa in opera delle soluzioni" per arrivare al superamento della crisi, "l'Italia dara' il proprio contributo". Lo ha detto Mario Monti, parlando ad un convegno sul ruolo dell'Europa. L'Italia e' un Paese "che per corrispondere alle attese e non ai vincoli imposti dall'Europa con un'azione concentrata di disciplina di bilancio ha messo in opera riforme in vigore dal 1 gennaio", ha detto il Professore annunciando altre misure "nel giro di due mesi. "Con questo treno di misure da approvare entro due mesi l'Italia viaggia verso un bilancio in pareggio nel 2013, sara' uno sforzo credo senza pari", ha aggiunto Monti. "Era giusto che lo facessimo, non era facile accettarlo. Ora gli italiani hanno bisogno di vedere che il quadro europeo evolva positivamente", ha concluso Monti.


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