Giustizia e.../ Montezemolo bacchetta il governo

Giovedì, 19 novembre 2009 - 14:07:00


FORUM/ Elezioni politiche anticipate? Sì o no? E chi vincerebbe?

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"Bisogna fare riforme condivise, non riforme per far piacere a qualcuno ma per avvicinare lo Stato ai cittadini: mi riferisco in particolare alla Giustizia". A dirlo, con parole insolitamente dure contro il governo, è il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo.

Non solo. L'ex numero uno degli industriali è fortemente critico anche sul clima generale all'interno della maggioranza e in Parlamento. "Siamo costretti - dice - ad ascoltare la minaccia di elezioni anticipate, ma si tratta di una pistola scarica, posata per minaccia sul tavolo del confronto", ha aggiunto il presidente di Fiat, "come se il voto anticipato fosse una sorta di bagno purificatore o un referendum, così è stato soprattutto negli ultimi anni sulla persona di Berlusconi. Tuttavia, normalmente, un governo si dimette se non è in grado di realizzare il programma".

E ha continuato: "Dopo pochi mesi" dall'insediamento di questo esecutivo "ci troviamo sempre di fronte alla stessa cosa. Non credo si possa più accettare, è qualcosa di ridicolo per il nostro Paese e per la comunita' internazionale di cui Dio solo sa quanto abbiamo bisogno. Per la terza volta", ha concluso Montezemolo, "ci troveremo di fronte a una maggioranza costretta a dichiarare fallimento per contrasti interni che nessuno capisce. Se non si è in grado di arrivare alla fine della legislatura ci si dimette. Ma se le condizioni ci sono, si deve attuare il programma perché abbiamo bisogno di valutare i governi in base alla loro capacità di fare o non fare le cose".

L'ex numero uno di Confindustria ha detto che ''gli italiani non capirebbero come un Governo che il giorno dopo le elezioni tutti abbiamo definito 'Governo dalla grande maggioranza', di fronte a una legislatura costituente, d'accordo su tutte le cose da fare, non riesca ad andare avanti. Credo che questo governo ha preso un impegno con i cittadini in campagna elettorale. Su tutte le riforme importanti da fare e auspico che vengano fatte in fretta, a maggior ragione vista la situazione che abbiamo. Dopo di che, come tutti i Paesi democratici del mondo, anche questo governo - ha aggiunto - sarà sottoposto al giudizio dei cittadini''.

E a proposito della compagine di governo Montezemolo rilancia: "Oggi vediamo che c'è una coalizione in crisi non perchè c'è disaccordo sul programma, ma semplicemente perchè le cose non si fanno. Mentre nel dibattito politico oggi c'è un clima da stadio, da curva sud". 

LEGGE ELETTORALE. "Per i cittadini è insopportabile l'idea di non poter scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e limitarsi a fare i notai delle liste stilate dai partiti".

CORRUZIONE. "Sono molto preoccupato dall'aumento della corruzione che, a livello locale, è molto grande", afferma Montezemolo.

RICERCA. Ricercatori, medici, esponenti della cultura e anche mondo militare. Sono le grandi risorse di cui il Paese dispone e che vengono oggi ignorati dall'Italia della politica.  "Due strutture di eccellenza" le definisce Montezemolo, "di fronte le quali la domanda che dobbiamo porci e' come questi medici, ricercatori, ma anche gli esponenti della cultura e quelli del mondo militare che ho avuto occasione di incontrare recentemente a Livorno possano sopportare il divario sempre piu' forte tra questa Italia dei talenti e le stanze della politica le quali danno, obiettivamente, un quadro deprimente se non allarmante ai cittadini". Cittadini che "facendo ogni giorno il loro mestiere, si sentono sempre piu' umiliati. Se guardiamo al mondo della politica nel suo complesso che rappresenta l'azienda numero uno per addetti, viene da riflettere sul fatto che oggi c'e' il rigetto totale nei confronti della politica".

A questo rigetto corrisponde pero' per Montezemolo, "un impegno grande e crescente nel mondo del volontariato". Con questo spirito il presidente di Fiat e Ferrari ha voluto tenere a battesimo la Fondazione Italia Futura e respinge, una volta di più, l'idea avanzata da qualcuno che si tratti di un primo passo verso una vera e propria discesa sul campo della politica dei partiti: "noi veniamo accusati di essere una classe dirigente egoista. Quando poi vogliamo occuparci della cosa pubblica si grida al complotto". Parole, quelle di Montezemolo, che sembrano rispondere in qualche modo a quanto detto dal Magnifico Rettore dell'Universita' Cattolica, professor Lorenzo Ornaghi, in apertura dell'incontro: "Anticorpi contro il declino e' un bel titolo, e' una tema stringente. Ci si domanda cosa noi possiamo fare per l'Italia che verra'. Forse", continua il rettore, "aveva ragione S.Agostino quando, rispondendo alle accuse mosse verso i cristiani di aver corrotto l'Impero romano fino a farlo cadere, rispondeva che l'Impero era caduto per il declino morale. Ora, la domanda che ci poniamo è: "quali anticorpi ci sono rispetto al declino e come dobbiamo reagire".

Di Pietro ad Affaritaliani.it: "Non abbiamo paura del voto"

E' vero che il Centrosinistra ha paura delle elezioni anticipate? "Magari fosse! Sarebbe un'occasione per tentare di liberarsi da subito di questo cancro politico che sta ammorbando la politica del Paese", risponde ad Affaritaliani.it Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori aggiunge: "Purtroppo la ragione vera per cui Berlusconi si è messo in politica, e cioè acquisire l'impunità giudiziaria, è una ragione per lui più che sufficiente per non tornare mai alle urne e stare dove sta il più a lungo possibile per non essere processato. Purtroppo".

"Non mi pare che oggi sia prevalente" l'ipotesi di elezioni anticipate. Parola di Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Libertà a Palazzo Madama, interpellato da Affaritaliani.it. "Mi pare che la maggioranza abbia i numeri e la forza per procedere nel governo del Paese. Al Senato, soprattutto, la coesione intorno a Berlusconi e al governo è totale", spiega il presidente dei senatori del Pdl. "Mi auguro che tutti siano consapevoli di ciò, anche se talvolta in altri ambiti c'è qualche fibrillazione. Al Senato è tutto perfetto e coeso... pieno sostegno al governo, alla maggioranza e al presidente del Consiglio". 

MARCEGAGLIA: ELEZIONI ANTICIPATE SAREBBERO UNA FOLLIA. ''Andare a elezioni anticipate sarebbe una follia, un atto irresponsabile, a maggior ragione perche' abbiamo un governo con un ampia maggioranza''. Così la presidente di Confidustria, Emma Marcegaglia, boccia l'ipotesi di andare alle urne. La Marcegaglia si è detta contraria di tornare al voto a margine di una conferenza alla scuola di polizia tributaria alla scuola di finanza.

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