Moldova, la fine dei comunisti
Chisinau - L'opposizione filo-occidentale in Moldova ha annunciato che formerà una grande coalizione, mentre dai risultati quasi definitivi delle elezioni parlamentari emerge la sconfitta dei comunisti al governo. Col 97,5% delle schede scrutinate, i comunisti hanno ottenuto il 45,1% dei voti, risultato che assegnerebbe loro 48 seggi su 101 in parlamento, mentre le opposizioni avrebbero la maggioranza dei seggi e del voto popolare. 
Il leader comunista Vladimir Voronin ha sciolto il Parlamento il mese scorso e ha indetto le elezioni dopo che i partiti di opposizione gli hanno impedito per due volte di far eleggere a presidente un leader scelto da lui, paralizzando il sistema politico della repubblica ex sovietica. I quattro maggiori partiti di opposizione hanno ottenuto il 50,7% dei voti, che corrispondono a 53 seggi in parlamento.
"La democrazia e la verità alla fine hanno vinto. Abbiamo combattuto a lungo per questo, e con molte difficoltà", ha detto Vlad Filat, leader dei liberaldemocratici, secondo partito con il 16,4%. "Ci sarà una coalizione, un'ampia coalizione negli interessi della gente. Arriveremo al compromesso necessario e troveremo un accordo così che la Moldova sia finalmente governata democraticamente", ha detto a Reuters. I liberali sono arrivati terzi col 14,4%, i democratici quarti con il 12,5% e "Alleanza Nostra Moldova" quinta col 7,4%.



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