Ministeri al Nord, la Lega insiste
![]() Davide Boni |
Gianni Alemanno, ha fatto sapere che si potrebbe rompere l'alleanza Lega Nord-Pdl nel caso in cui dei ministeri venissero spostati dalla capitale a Milano. Sareste pronti alla rottura?
Non è una questione di rompere o non rompere, se Bossi parla con Berlusconi questo è sufficiente.
Però ci sono state molte critiche all'interno del Pdl
Il leader del Pdl è Berlusconi, il segretario della Lega è Bossi. Quando parlano loro due e sufficiente, tutto il resto è aria fritta. Non mi pongo nemmeno il problema.
Due ministeri al Nord, uno forse a Napoli. La Lega è favorevole allo spostamento di dicasteri anche in altre città d'Italia?
Mi sembra giusto. Credo che il decentramento dei ministeri sia fondamentale e in questa ottica alcuni possono essere assegnati anche ad altre città del Paese.
A Milano quali vorrebbe?
Non sono certo io a decidere, ma credo che il ministero per il Federalismo, quello di Bossi, possa sicuramente arrivare. E anche quello sulla Semplificazione, di Calderoli, è disponibile a muoversi in questa direzione. Potrebbe anche esserci qualcosa di economico, visto che Milano è la capitale economica del Paese.
Formigoni ha detto che si tratta di ministeri piccoli, senza portafoglio e che le priorità del Nord non sono queste.
Non mi risulta che Formigoni sia presidente del Consiglio. Sta di fatto che se vengono due ministeri a Milano i milanesi dovrebbero essere grati. Ma non sono qui a fasciarmi la testa, perché quando parlano Bossi e Berlusconi tutto il resto è solo un commento, senza capacità decisionale.
Intanto anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, chiede qualcosina per Torino, magari il ministero dell'Industria o del Lavoro. Una proposta che, ha riferito, è già stata anticipata al leader della Lega, Umberto Bossi e che è pronto a ribadire a Calderoli quando interpellerà in proposito i governatori. Il decentramento amministrativo, spiega Cota, "cioé il passaggio successivo del federalismo fiscale" deve valere "per le città più importanti: Torino, Milano, Firenze, Napoli".
Cota rifiuta l'accusa che questa dei Ministeri decentrati sia un escamotage elettorale: "La Lega non fa spot. Bossi non parla a vanvera e spesso ha dimostrato di saper vedere piu' lontano degli altri; tutto quello che dice e' funzionale ad un progetto".
A Cota non spaventano le polemiche di queste ultime ore e la querelle tra Lega e Pdl: una volta finite 'scopriremo che sara' un vantaggio anche per la capitale, messa in condizione di avere uno sviluppo piu' organico'. Per quanto riguarda Torino 'la presenza di un ministero rappresenterebbe un volano economico, non risolutivo ma importante'. Sulla tempistica Cota non ha dubbi: deve essere 'la piu' veloce possibile'.
Tommaso Cinquemani



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