Mills/ Ammessi 19 testi. Ghedini: impossibile difendersi
I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno ammesso 19 testimoni al processo in cui Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari in relazione al 'caso' dell'avvocato inglese David Mills. Degli oltre 70 testimoni chiesti dalla difesa del premier, ne sono stati ammessi soltanto 12, tra cui Flavio Briatore. Tutti gli altri sono stati definiti dal collegio "superflui". Il tribunale ha invece ritenuto utile la deposizione di 5 persone indicate dal pm Fabio De Pasquale, tra i quali l'armatore Diego Attanasio, dal quale Mills ha sempre detto di aver ricevuto la presunta somma corruttiva di 600mila dollari. 
Mills
Infine, per i giudici e' utile anche ascoltare i 2 consulenti della difesa e dell'accusa. Proprio quest'ultimo verra' sentito nella prossima udienza fissata per il 16 aprile. I giudici del collegio hanno infatti rilevato che, vista la possibilita' che venga promulgata la legge sul legittimo impedimento, occorre sentire testimoni "subito reperibili e non avviare rogatorie con l'estero". Alcuni dei testimoni che dovranno essere sentiti risiedono infatti in Paesi stranieri. Sostanzialmente e' stata accolta la linea del pm che, a fronte della richiesta degli oltre 70 testi da parte degli avvocati del presidente del Consiglio, aveva detto, prima che cominciasse l'udienza, che "solo 13 persone dovevano essere sentite, il resto e' solo per mandare il processo in prescrizione".
BERLUSCONI: IO IN AULA A MILANO? NO AL PLOTONE ESECUZIONE - "Io vorrei andare in Aule a tutelare la mia difesa, ma i miei avvocati continuano a dissuadermi perché dicono che mi troverei di fronte ad un plotone di esecuzione". Lo afferma Silvio Berlusconi spiegando che anche venerdì mattina il tribunale di Milano "ha negato l'audizione dei testimoni della difesa". "Il palazzo di giustizia di Milano - continua il Cavaliere - ha rivolto a me aggressioni sul nulla. Nessuno dei fatti attribuiti è stato da me compiuto. Il partito dei giudici ha inventato un'accusa dietro l'altra", insiste Berlusconi.



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