Mills/ Ammessi 19 testi. Ghedini: impossibile difendersi

Venerdì, 26 marzo 2010 - 12:23:00


Mills
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I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno ammesso 19 testimoni al processo in cui Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari in relazione al 'caso' dell'avvocato inglese David Mills. Degli oltre 70 testimoni chiesti dalla difesa del premier, ne sono stati ammessi soltanto 12, tra cui Flavio Briatore. Tutti gli altri sono stati definiti dal collegio "superflui". Il tribunale ha invece ritenuto utile la deposizione di 5 persone indicate dal pm Fabio De Pasquale, tra i quali l'armatore Diego Attanasio, dal quale Mills ha sempre detto di aver ricevuto la presunta somma corruttiva di 600mila dollari.

Infine, per i giudici e' utile anche ascoltare i 2 consulenti della difesa e dell'accusa. Proprio quest'ultimo verra' sentito nella prossima udienza fissata per il 16 aprile. I giudici del collegio hanno infatti rilevato che, vista la possibilita' che venga promulgata la legge sul legittimo impedimento, occorre sentire testimoni "subito reperibili e non avviare rogatorie con l'estero". Alcuni dei testimoni che dovranno essere sentiti risiedono infatti in Paesi stranieri. Sostanzialmente e' stata accolta la linea del pm che, a fronte della richiesta degli oltre 70 testi da parte degli avvocati del presidente del Consiglio, aveva detto, prima che cominciasse l'udienza, che "solo 13 persone dovevano essere sentite, il resto e' solo per mandare il processo in prescrizione".

GHEDINI: COSI' E' IMPOSSIBILE DIFENDERSI. "Con questa ordinanza ci viene negata la possibilita' di difenderci nel processo". Cosi' Nicolo' Ghedini commenta la decisione del tribunale di Milano di ammettere solo 19 testi, contro i 73 chiesti dalla difesa, al processo per il caso Mills in cui e' imputato Silvio Berlusconi. "Sono stati negati testimoni importanti, tra cui quello che aveva gestito il fondo a cui sarebbero riconducibili le movimentazioni di denaro nelle presunte corruzioni - prosegue Ghedini - in questo modo non sara' possibile provare l'estraneita' di Berlusconi dalle accuse".

BERLUSCONI: IO IN AULA A MILANO? NO AL PLOTONE ESECUZIONE - "Io vorrei andare in Aule a tutelare la mia difesa, ma i miei avvocati continuano a dissuadermi perché dicono che mi troverei di fronte ad un plotone di esecuzione". Lo afferma Silvio Berlusconi spiegando che anche venerdì mattina il tribunale di Milano "ha negato l'audizione dei testimoni della difesa". "Il palazzo di giustizia di Milano - continua il Cavaliere - ha rivolto a me aggressioni sul nulla. Nessuno dei fatti attribuiti è stato da me compiuto. Il partito dei giudici ha inventato un'accusa dietro l'altra", insiste Berlusconi.
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