Mills, D'Ambrosio ad Affaritaliani.it: "Ora riforme condivise sulla Giustizia"
| Processo Mills/ La scheda: si chiude una vicenda durata oltre tredici anni |
Gerardo D'Ambrosio, ex capo della Procura di Milano ai tempi di Tangentopoli, sceglie Affaritaliani.it per commentare le conseguenze della sentenza della Cassazione sul caso Mills (reato prescritto)
. A questo punto, secondo il senatore del Partito Democratico, si può ora tracciare una riga e aprire una nuova fase di riforme bipartsian sul sistema giudiziario. "Penso proprio di sì, può darsi. Sono finiti i problemi di Berlusconi e perciò può darsi che si raggiunga un clima di riforme della Giustizia che sono ormai assolutamente indispensabili, anche per quello che sta avvenendo negli ultimi tempi. Serve che la Magistratura funzioni bene - spiega D'Ambrosio - e che ci sia un processo molto, molto tranquillo e rapido. Quindi bisogna affrontare le riforme che vanno fatte, così come bisogna affrontare tutte quelle riforme serie e necessarie per evitare che si verifichino di nuovo tutti questi fatti di corruzione. Si è risolto il processo di Berlusconi ma purtroppo non c'è solo lui". Nessun commento, invece, sulla sentenza della Cassazione: "Assolutamente niente... perché sono stato procuratore di Milano. Niente di niente".MILLS, BERSANI: LA GENTE PERBENE CERCA L'ASSOLUZIONE E NON LA PRESCRIZIONE
"La gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, interviene sulla sentenza del caso Mills. "Voglio credere - aggiunge - che il nostro presidente del Consiglio possa confidare in una assoluzione e possa andare a cercarsela là dove le assoluzioni vengono date, nella sede giusta. Io spero questo".
MILLS, ALFANO: SENTENZA SEGNA ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE -La sentenza della Corte di Cassazione sul processo Mills segna "un orientamento giurisprudenziale" in quanto è stata decisa dal "più importante organo giurisdizionale del paese": è il giudizio del ministro della giustizia Angelino Alfano, che ha spiegato che "non è solo la Corte di Cassazione, ma le sezioni riunite che hanno dunque un rango primario". Alfano, che ha partecipato a Bruxelles al consiglio degli affari interni e giustizia ha aggiunto che la sentenza "non cambia nulla nel programma di riforme del governo in tema di giustizia".
MILLS, SCHIFANI: RISPETTARE AL MASSIMO SEZIONI UNITE CASSAZIONE - "Le sezioni unite sono il massimo della giurisprudenza e della autorevolezza giurisprudenziale. Vanno quindi rispettate al massimo". E' questo il commento ai giornalisti del presidente del Senato, Renato Schifani, sulla decisione della Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato per il quale era imputato l'avvocato inglese David Mills.
MILLS, GASPARRI: SCONFESSATA LA MAGISTRATURA MILANESE
"La decisione della Cassazione sul caso Mills 'sconfessa' la magistratura milanese e dimostra ancora una volta che c'è un "teorema" contro Berlusconi portato avanti da alcuni settori della magistratura. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, commenta con i giornalisti la decisione della Cassazione sulla vicenda dell'avvocato londinese. A margine del convegno organizzato dall'unione delle province italiane, Gasparri osserva: "bisognerà esaminare le motivazioni appena saranno note. Tuttavia c'è una cosa che si può gia' dire. A Milano si "e proseguito un processo su presupposti falsi, tenendo presenti date che non erano corrette solo per proseguire un azione giudiziaria che, estendendosi a Berlusconi, serviva a aumentare l'aggressione giudiziaria" nei suoi confronti. Questo "il dato che emerge" sottolinea ancora Gasparri e aggiunge: "Berlusconi ha sempre contestato qualsiasi responsabilità di merito, e dal mio punto di vista, le sue tesi sono ampiamente convincenti. Il dato di fatto è che la Cassazione afferma che la data del reato contestata non era quella decisa a Milano per potere far scattare più tardi la prescrizione". Quindi, c'è una "sconfessione della magistratura milanese e la dimostrazione ulteriore che c'è un teorema contra Berlusconi portato avanti da alcuni settori della magistratura. La Cassazione ha sbugiardato questa manovra".
Il premier esulta e attacca: sono perseguitato dalle toghe
Quando l'una è passata da poco la giornata, che sembrava piena di negatività, volge al bello. Arrivano le prime notizie sul processo Mills dal palazzaccio. Cambiano l'umore e la prospettiva del premier. Si spezza il circuito nero che lo avvolge da giorni, dai fatti di Firenze. Berlusconi comincia a sentire l'odore della vittoria, anche se lo pervade il risentimento per quel Fini che, giusto a qualche centinaio di metri, incontra Casini e Pisanu magari per rimuginare su un esecutivo istituzionale. Ma quando gli riferiscono le parole del rappresentante dell'accusa che retrodata la corruzione, ha la prima esclamazione d'assoluto entusiasmo: "Non ci posso credere, non ditemelo... Accolgono la nostra tesi dopo tutti questi anni di tormento? Sarebbe la dimostrazione che ho sempre avuto ragione, che su di me è stato imbastito un teorema, che i giudici hanno agito con motivazioni politiche".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















