Appello Mills/ Il Pg chiede la conferma della condanna
Il procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 6 mesi per l'avvocato David Mills. «Chiedo la conferma della condanna di primo grado per Mills che non merita nemmeno una riduzione di pena», ha detto il pg di Milano al termine della sua requisitoria nel processo di secondo grado che si è aperto venerdì mattina nei confronti del legale inglese condannato per corruzione in atti giudiziari. Per l'accusa è dimostrata la «reticenza e falsità di Mills», così è stata dimostrata «la corruzione del legale».
Il magistrato ha spiegato che Mills prima confessò poi ritrattò, indicando testimoni che però hanno smentito la sua versione dei fatti. Mills è accusato di avere ricevuto 600 mila dollari da Silvio Berlusconi per mentire e omettere la verità nel corso di due processi milanesi. Il premier, che era coimputato con Mills, si era visto sospendere il processo in virtù del lodo Alfano. Il procedimento di primo grado era quindi proseguito per il solo Mills, fino alla sua condanna.
La prima udienza dell'appello è stata sospesa poco dopo l'apertura per un black out elettrico dovuto al forte temporale che si stava abbattendo in quel momento su Milano. Dopo uno stop di circa mezz'ora, Il giudice relatore Domenico Spina ha potuto ricominciare con la relazione che aveva dato il via al procedimento.
I difensori dell'avvocato inglese hanno anticipato che chiederanno «la rinnovazione parziale del dibattimento per poter ascoltare alcuni testimoni, tra i quali Berlusconi». La richiesta era in realtà già contenuta nella memoria depositata qualche giorno fa alla cancelleria del tribunale. Il procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto ai giudici di respingere la richiesta dei difensori di Mills di ascoltare Berlusconi.



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