Mills, si va verso la prescrizione
La ricusazione non blocca la prescrizione e il processo Mills rischia quindi di concludersi con un nulla di fatto. Ma sulla data di prescrizione è "guerra" di interpretazioni. Il presidente della prima Corte d'Appello di Milano, Maria Cristina Malacarne, sta notificando in queste ore alle parti la fissazione dell'udienza camerale sull'istanza di ricusazione dei giudici presentata da Silvio Berlusconi, che non si terra' pero' prima di meta' febbraio perche' il codice prevede che trascorrano almeno dieci giorni dalle notifiche all'udienza. A questo si devono aggiungere altri impegni dei giudici della Corte. Questo tempo potrebbe percio' essere 'fatale' per il processo. Stando a quanto riferito da fonti della Corte d'Appello infatti, l'istanza di ricusazione non sospende la prescrizione che continuera' a correre. Sui tempi pero' non c'e' una parola definitiva anche se quella 'che conta' e' dei giudici della decima sezione penale presso i quali e' in corso il procedimento: per loro il processo si prescrive poco dopo la meta' di febbraio. Per la procura invece ad aprile e per fonti della Corte d'Appello addirittura a maggio. Per la difesa infine e' gia' prescritto. Quello che e' certo e' che il processo continuera' regolarmente fino a quando i giudici non entreranno in camera di consiglio per decidere sulla ricusazione. A quel punto scattera' lo stop obbligato per legge.
IL CAV ATTACCA: "PROCESSO A SENSO UNICO" - "Il Tribunale ha ritenuto esaustiva un'istruttoria dibattimentale a senso unico in quanto consistita nell'audizione dei soli testimoni indicati dall'accusa". Lo afferma Silvio Berlusconi nella dichiarazione di ricusazione dei giudici del processo Mills dove l'ex premier risponde di corruzione in atti giudiziari.
E' "un'istruttoria dibattimentale 'a senso unico' in quanto consistita nell'audizione dei soli testimoni indicati dall'accusa". Lo scrive Silvio Berlusconi nell'istanza di ricusazione dei giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano davanti ai quali si sta celebrando il processo Mills in cui l'ex capo del governo e' imputato per corruzione in atti giudiziari. Nell'istanza depositata venerdi' scorso si parla di "anticipato giudizio" in quanto i giudici milanesi avrebbero considerato inutili le prove della difesa, mentre si sarebbero convinti della "colpevolezza dell'imputato" soltanto attraverso gli elementi portati dall'accusa.
L'istanza di ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills o è inammissibile o va respinta in merito: per questo, il sostituto procuratore generale, Laura Bertole' Viale, ha dato parere negativo alla richiesta dell'ex premier. Secondo quest'ultimo, i giudici della decima sezione penale avrebbero anticipato il giudizio. Ora spettera' ai giudici della prima Corte d'Appello decidere, anche sulla base del parere del Pg, che pero' non e' vincolante, se accogliere la richiesta di Berlusconi. L'istanza di ricusazione potrebbe essere valutata immediatamente come inammissibile oppure, qualora fosse dichiarata ammissibile, verra' presa una decisione nel merito.


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