Midterm, in campo Bill Clinton e Sarah Palin

Sabato, 16 ottobre 2010 - 12:06:00


Bill Clinton Sarah Palin
Sarah Palin e Bill Clinton
Né Obama né Michelle. I riflettori della campagna elettorale in vista delle elezioni di Midterm (il prossimo 2 novembre) sono puntati su Bill Clinton e Sarah Palin. Lo hanno battezzato 'Lo scontro tra titani', altri media parlano di 'Duello al Sole'. Fatto sta che la presenza di due pesi massimi della politica americana un giorno dopo l'altro, nello stesso collegio elettorale di Orange County, nel cuore della California, sta attirando l'attenzione di tutti gli Stati Uniti.

Ma non sono i soli: a sole tre settimane dal voto di medio-termine, tutti i protagonisti di questa tesissima campagna elettorale stanno facendo una scappata nel 'Golden State'. Michelle Obama, impegnatissima nel ruolo di 'mum in chief' per salvare le sorti elettorali del marito, staraà qui ben tre giorni a fine ottobre. In quei giorni aiutare la traballante Speaker, Nancy Pelosi, la candidata al Senato Barbara Boxer e il candidato governatore Jerry Brown. Lo stesso Obama parlerà a Los Angeles il 22. E anche Al Gore dovrebbe aiutare la causa democratica.

Sul fronte opposto, quello repubblicano Sarah Palin, già giovedì sera ha tastato il terreno di uno stato tradizionalmente progressista. Ha raccolto fondi parlando a San Jose', tuttavia il suo discorso è stato disertato dalla candidata alla poltrona di Schwarzy, l'ex numero uno di e-Bay, Meg Whitman e un'altra candidata repubblicana, Carla Fiorina. Il Los Angeles Times maligna che le due hanno preferito non farsi vedere troppo vicine all'ex sindaco di Wasilla, non molto amata a queste latitudini.

Ma oltre alla Palin, in California sbarcheranno John McCain, Newt Gingrich, Mitt Romney, Rudolph Giuliani e perfino l'ex vicepresidente, Dick Cheney. Del resto e' qui, nello stato piu' popoloso d'America che spesso si decide il futuro di una campagna presidenziale. Così in molti, soprattutto tra i repubblicani, tentano di tastare il terreno in vista del 2012.

Non è un caso che secondo un vecchio motto dei 'foundraiser' di professione, a destra come a sinistra, la California è 'il bancomat della politica americana'. I repubblicani, sulla carta svantaggiati, sono eccitati dall'idea di strappare qualche seggio ai loro avversari. I democratici, avanti nei sondaggi, temono di pagare il clima di disaffezione nei confronti dell'amministrazione Obama. Così sfide sulla carta dall'esito scontato, potrebbero riservare sorprese. "A questo punto - osserva Darry Dragon, uno stratega democratico di lungo corso - qui in California la partita non è tanto tra chi raccoglie piu' soldi o chi convince di piu' gli indipendenti. Ormai tutto si gioca sull'entusiasmo che riesci a trasmettere ai tuoi elettori'. Ed e' per questo che, ironia della sorte, tocca al vecchio Bill, in passato spesso emarginato da Barack Obama, il compito di salvare il presidente, la cui stella appare in declino. E lui, soprattutto in queste zone, sa come parlare ai Latini e al ceto medio californiano.
 

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