Michelle Obama rischia la morte in una collisione aerea
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Il Boeing 737 con a bordo la first lady di ritorno a Washington da New York e' parte della flotta presidenziale. Identificato come EXEC1F, la signa che designa la presenza a bordo di un membro della famiglia presidenziale, l'aereo ha dovuto all'ultimo momento interrompere l'atterraggio perche' rischiava di scontrarsi con un C-17 da trasporto che non avrebbe fatto in tempo a liberare la pista per l'atterraggio dell'aereo di Michelle. La torre di controllo dopo l'iniziale errore ha ordinato al jet della first lady di riprendere quota ed effettuare alcuni virate ad 'S' sulla base di Andrews per riprendere quota ed allontanarsi dal cargo. Alla fine il 737 della first lady e' atterrato senza danni ma secondo i tcenici della Federal Aviation Authority, che ha aperto un'inchiesta, il rischio di un incidente potenzialmente disastroso e' stato alto.
Ha rischiato di 'decapitare' l'amministrazione di Barack Obama delle prime due donne d'America la collisione sfiorata ad Andrews. A bordo del 737 infatti, oltre a Michelle, c'era anche Jill Tracy Jacobs, la seconda moglie del vice presidente Usa, Joseph 'Joe' Biden: lo ha riferito il network televisivo 'Cnn', citando proprie fonti riservate all'interno dello scalo. Per evitare la sciagura, il pilota del jet di Michelle Obama e' stato costretto a riprendere repentinamente quota. Sulla vicenda e' stata aperta un'inchiesta, le cui risultanze rischiano di essere amplificate dal clima di estrema diffidenza di opinione pubblica e classe politica, dopo i recenti scandali relativi a operatori aeroportuali addormentatisi, o comunque distrattisi, durante il turno di servizio.



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