Il Csm fa quadrato su Mesiano
Il plenum del Csm ha approvato a larghissima maggioranza, con il voto contrario dei laici del Pdl, la risoluzione sugli attacchi al giudice del Tribunale di Milano, Raimondo Mesiano. A favore ha votato anche il vice presidente del Csm, Nicola Mancino. L'approvazione è avvenuta al termine di un lungo dibattito nel corso del quale la maggioranza dei consiglieri ha parlato, in relazione agli attacchi e al video contestato sul giudice Mesiano andato in onda su Canale 5, di "intimidazioni alla magistratura".

Dario Franceschini indossa i calzini azzurri. FOTO
Mesiano/ Per Napolitano "vicenda inquietante"
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "si è mostrato consapevole delle inquietanti connotazioni della vicenda" che ha coinvolto il giudice milanese Raimondo Mesiano. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, aprendo il plenum.
Mancino ha quindi spiegato di aver "informato il presidente Napolitano della scelta di trattare con la procedura d'urgenza" la pratica a tutela del giudice, approvata stamattina all'unanimita' dalla prima commissione. Il Capo dello Stato, ha riferito il vicepresidente, "si e' mostrato consapevole delle inquietanti connotazioni della vicenda e del fatto che in base ad esse la pratica tutela e' stata aperta. La pratica - ha rilevato Mancino - andra' ovviamente trattata dal plenum valutando la sussistenza dei presupposti richiesti dall'articolo 21 bis del regolamento interno", inerente proprio questo tipo di pratiche. In merito poi al clima "che deve ispirare i rapporti tra politica e giustizia - ha aggiunto Mancino - e' opportuno il richiamo alle considerazioni di carattere generale e all'invito al reciproco rispetto e al sereno confronto esposti dal Capo dello Stato in piu' occasioni e, diffusamente, anche davanti al Csm nella seduta del 14 febbraio 2008, dove ricordo', tra l'altro, che occorre prestare la massima cura a non superare il senso del limite e della responsabilita' per ricreare un giusto clima di rispetto, riservatezza e decoro intorno al processo. Questo vale per tutti - ha concluso Mancino - non solo per noi".
CSM: TENTATO CONDIZIONAMENTO DEI MAGISTRATI. La prima commissione del Csm ha approvato all'unanimità il documento a difesa del giudice Raimondo Mesiano, estensore della sentenza civile sul Lodo Mondadori. La pratica verra' quindi portata in plenum. Le dichiarazioni rilasciate da esponenti del centrodestra, tra cui lo stesso premier Berlusconi e il video diffuso da Canale 5 sul giudice Mesiano "destano allarmata preoccupazione" poiche' possono "produrre oggettivamente una forma di condizionamento per ciascun magistrato ell'esercizio della funzione giurisdizionale, in particolar modo allorquando si tratti di decidere controversie nelle quali siano parti soggetti di rilevanza istituzionale ed economica". E' quanto rileva il Csm nella delibera approvata dalla prima Commissione sul caso Mesiano.



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