Mercoledì si cena alla Casa Bianca. Con gli Obama si fanno le ore piccole
Mentre il presidente George W. Bush amava andare a letto presto e limitare al minimo indispensabile le feste nella più famosa residenza del mondo, Barack e Michelle Obama hanno invece deciso di apire la White House agli americani. "Questa casa è troppo grande e a volte ci sentiamo soli", scherza Barack. "E' duro muovermi là fuori e poter essere vicino a tutti, per questo ho deciso di portare il mondo qui".
In casa Obama il divertimento è sacro. Qualche giorno fa Stevie Wonder ha ricevuto un premio alla Casa Bianca, l'evento si è trasformato in un concerto pop nella East Room. Il grande cantante ha interpretato Signed, Sealed Delivered I'm Yours, uno dei temi della campagna elettorale di Obama. Il presidente e Michelle hanno reso l'occasione ancora più speciale confessando che le canzoni di Stevie Wonder erano state la colonna sonora dei loro primi incontri romantici (nonché del loro matrimonio).
Poche settimane prima, le chitarre elettriche avevano già conquistato la East Room con una esibizione del gruppo degli anni '70 Earth, Wind and Fire durante una serata di gala in onore dei governatori Usa. La First Lady aveva lasciato solo pochi tavoli nella East Room per 'obbligare' gli invitati a ballare. L'idea ha funzionato: gli ospiti scatenati si sono lanciati ben presto in un allegro trenino.
Gli Obama hanno inoltre ospitato tre 'cocktail party' (sempre di mercoledì) e il coro femminile gospel 'Sweet Honey in the Rock' per celebrare il mese della storia afroamericana. Inoltre il presidente ha organizzato una festa per guardare insieme ad una cinquantina di invitati il Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Gli invitati sottolineano che Barack Obama è un padrone di casa formidabile, molto abile nel mettere tutti a loro agio. "E' molto alla mano - ha detto un ospite della festa per il Super Bowl - girava di persona con un vassoio di biscotti per offrirli agli invitati".
Gli Obama hanno detto sin dal primo giorno che intendono rendere la Casa Bianca il "più aperta possibile". "Noi siamo solo degli inquilini provvisori" ha detto Obama. "La Casa Bianca appartiene al popolo americano, per loro le porte sono sempre aperte". Sono ormai lontane le notti in cui un assonnato Bush spegneva le luci alle 20. Con gli Obama alla Casa Bianca si fanno le ore piccole.

Barack Obama con un gruppo di studenti
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