Europee/ Amadori (Coesis Research) ad Affaritaliani.it: Casini e Mastella insieme valgono il 6%

Giovedì, 20 novembre 2008 - 09:15:00


Il commento/ Mastella, sii Clemente. Resta a Ceppaloni

SONDAGGIO/ Elezioni europee: ritorna l'alleanza Casini-Mastella. Un'opportunità o una iattura per il Paese?

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"Gli esperimenti precedenti di unione tra diversi partiti non hanno mai portato a un effetto moltiplicativo. Quindi nella migliore delle ipotesi ci potrebbe essere un effetto sommativo: ipotizzando l'Udc al 4,8% e l'Udeur che recuperi il suo 1,2 la somma sarebbe un 6%. Mi stupirei moltissimo se ci fosse anche una conseguenza addittiva in termini di voti da questa alleanza". Alessandro Amadori, direttore di Coesis Research, analizza per Affaritaliani.it le potenzialità elettorali del probabile accordo alle Europee tra Casini e Mastella. Un'intesa che farebbe tornare l'orologio della politica agli inizi degli anni '90, ovvero al vecchio Ccd dell'ex presidente della Camera e dell'ex Guardasigilli, che poi si unì al Cdu di Rocco Buttiglione e diede così vita all'Unione di Centro.

"Anche se c'è da sottolineare - spiega il sondaggista-semiologo - che Casini e Mastella sono molto più simili di quanto non lo fossero Segni e Fini o Di Pietro e Occhetto. Però non mi aspetto alcun effetto sommativo da un'intesa Udc-Udeur, un buon risultato sarebbe arrivare al 6% e quindi passare qualsiasi tipo di sbarramento. Il centro in Italia è più una potenzialità che una effettività. La somma di chi si dichiara di centro tra gli elettori è attorno al 15%. Un terzo è già coperto da Forza Italia, un altro terzo dal Partito Democratico e quindi un 5-6%. In questo contesto bipolare è estremamente difficile un'espansione oltre questa soglia".

Europee/ Casini e Mastella uniti. Ricostruire il centro e poi trattare con Pdl e Pd

Manca ancora l'ufficializzazione, ma secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, alle prossime elezioni europee l'Udc di Pierferdinando Casini e l'Udeur di Clemente Mastella si presenteranno insieme. Nel simbolo troveranno posto entrambi i loghi dei due partiti e l'obiettivo è quello di raggiungere il 6% a livello nazionale. Quasi certamente l'ex ministro della Giustizia del governo Prodi sarà capolista nella circoscrizione Italia Meridionale, Casini e Cesa nel resto d'Italia.

L'obiettivo è quello di 'sfruttare' al massimo il sistema proporzionale della legge attuale, che non verrà modificata dal Parlamento (niente sbarramento e preferenze), per rafforzare il centro. Una posizione equidistante da Popolo della Libertà e Partito Democratico, in grado di consentire agli eredi della Democrazia Cristiana di trattare di volta in volta per le Amministrative e soprattutto di contrattare nel lungo periodo un'eventuale alleanza di governo con uno o l'altro schieramento. Un progetto certamente ambizioso che punta a ricostituire un centro decisivo. Che chiuda le porte all'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro in caso di alleanza con Veltroni e alla Lega Nord di Umberto Bossi in caso di ritorno con il Cavaliere.

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