Marino boicottato come medico: sfidò Bersani

Martedì, 28 dicembre 2010 - 14:50:00

Ignazio Marino spl
Ignazio Marino
Ignazio Marino, noto chirurgo dei trapianti di fegato e senatore Pd, era pronto per avviare una collaborazione con l'ospedale Sant'Orsola di Bologna nel 2009, ma fu bloccato perché c'era stato nel frattempo un rinvio del progetto sul nuovo polo chirurgico. O almeno così fu detto. Perché ora emerge una verità nuova.

"Il motivo dell'interruzione dei rapporti fu di natura prettamente politica", scrive il pm di Bologna Luca Tampieri e chiede al gip di archiviare il procedimento penale perché non è comunque ipotizzabile una condotta che abbia i connotati dell'abuso di ufficio.

Il procedimento è stato aperto a inizio 2010 nell'ipotesi che l'arrivo al Sant'Orsola di Marino fosse stato boicottato dopo che quest'ultimo si era candidato alle primarie del partito contro Bersani. Ma è chiaro che l'interruzione della trattativa "non avesse altra ragione che quella di non favorire un avversario politico della compagine evidentemente ritenuta di riferimento per l'amministrazione dell'azienda". Dalle intercettazioni telefoniche dei medici, anche se poi quesi hanno negato, emerge "un desolante quadro di sudditanza politica delle scelte anche imprenditoriali di una azienda ospedaliera di primaria importanza".

L'inchiesta era nata da alcune intercettazioni telefoniche in un'inchiesta calabrese da cui era emersa l'ipotesi che dirigenti del Servizio sanitario avessero boicottato l'arrivo del senatore a Bologna. Lo stesso Marino aveva confermato di aver avuto una trattativa, e anche una bozza d'accordo, con la direzione, in particolare con l'allora direttore generale Augusto Cavina. Ma dopo la candidatura del 4 luglio 2009 il tenore dei rapporti era cambiato.

Il 17 agosto 2009 Cavina avrebbe prospettato a Marino il progetto di trasformazione del polo chirurgico bolognese, fermando la trattativa. "Risulta pacifico che l'eventuale ristrutturazione del polo chirurgico in Bologna nulla aveva a che vedere con la possibile collaborazione del prof.Marino, dal momento che tale modifica sarebbe diventata operativa nell' autunno 2010", scrive il pm. Lo stesso Marino colloquiando con i colleghi bolognesi ebbe la conferma "che la ragione della rottura delle trattative fu di natura politica, attesa la sua candidatura 'contrò la figura di Bersani". La sua collaborazione con il polo ospedaliero del Sant'Orsola "avrebbe in altre parole potuto nuocere a Bersani e costituire dall'altro un notevole elemento di sostegno per lo stesso Marino".

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