Mara Carfagna: "Ora c'è Berlusconi. Ma dopo tocca a Fini"
Nei giorni in cui tornano d'attualità le intercettazioni, il ministro Carfagna rievoca il suo periodo nero e rivela: "Le parole più solidali e toccanti mi vennero da Gianfranco Fini. Ricorda il caos delle false intercettazioni? Io e il presidente del Consiglio... Intercettazioni false, false, false; non presunte come qualcuno ha provato a dire", era l'estate del 2008. Il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, parla in esclusiva con "A", il settimanale diretto da Maria Latella in edicola da mercoledì 17. E spiega: "Molti mi chiamavano, molti mi scrivevano, ma Fini mi colpì: "Mara, ti sono vicino, vai avanti serena". Poche parole, ma belle; forse la solidarietà più vera, più immediata, più inattesa".
![]() Mara Carfagna |
Forse è anche per questo che, sul futuro del Pdl, il ministro dice: "Berlusconi c'è e ci sarà ancora, Può giocarsi anche la partita del 2013. È l'unico leader capace di calamitare consensi; di guidare il Paese in un momento così complesso, così delicato". Ma per l'inevitabile, futura successione? "Dico Gianfranco Fini. Ha contribuito a fondare il più grande partito d'Europa e sta contribuendo a farlo crescere. Stimo Fini da sempre e prima di aderire a Forza Italia ho votato Movimento sociale e An. Mi riconoscevo nei valori e nei principi della destra. E soprattutto mi riconoscevo in Fini: un leader capace di disegnare il Paese declinando parole importanti: legalità, ordine, sicurezza, famiglia".
Mara Carfagna, che, fra l'altro, ha voluto fortemente l'introduzione del reato di stalking e il carcere per gli accusati di stupro, è decisa a consolidare il suo ruolo in politica e per questo ha deciso di guidare le liste elettorali Pdl in Campania: "È arrivato il momento di capire se peso, e quanto peso, sul territorio. Solo così potrò continuare a fare politica con una mia credibilità".



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