Pina Picierno (Pd): "Mara Carfagna è come la Thatcher con il ciclo"
![]() Pina Picierno (Partito Democratico) LE IMMAGINI |
![]() Mara Carfagna |
Nelle ultime settimane molte vicende nazionali hanno cominciato a intrecciarsi con le disavventure di una specifica regione italiana. Rifiuti, camorra, Italo Bocchino, Cosentino, Mara Carfagna, Saviano, gli arresti dei casalesi, ultimamente molto sembra ruotare attorno alla Campania. Pina Picierno è campana, è del Pd ed è membro della commissione Giustizia alla Camera. “Il momento è delicato, dice, da molti punti di vista”.
Le tocca difendere Mara Carfagna, per esempio...
"Per alcuni suoi compagni di partito ha perduto di colpo tutte le belle doti che ne giustificavano la promozione. Le sue qualità erano la migliore risposta alle basse insinuazioni di malevoli avversari politici. Ora per loro sragiona. È tornata ad essere la valletta di Mengacci. Stai buona, su, Cenerentola, ti sei accorta che mezzanotte è passata? Per molti la sua è pura isteria del momento".
Irritabilità femminile?
"Niente di razionale o ragionevole, niente da prendere sul serio".
Ciclo?
"Qualcosa del genere".
E invece c’è della polpa, no?
"Termovalorizzatori, politica e affari. Andando direttamente da Berlusconi e ottenendo quanto chiesto, Cosentino ha fatto capire chi comanda in Campania. E non è Mara Carfagna, nonostante il largo consenso di cui gode. Cosentino ha chiesto e ottenuto che nel decreto rifiuti la costruzione dei 3 termovalorizzatori , un affare da 300 milioni di euro, passasse dalle mani dei comuni - come chiediamo noi e come chiedeva Carfagna - alle province che, per essere chiari, sono guidate da due suoi fedelissimi: Luigi Cesaro ed Edmondo Ciriello".
E qui entra il calcolo politico.
"Credo che la Carfagna abbia intuito che molto è cambiato nel Pdl da quel in giorno in cui, giurando da ministro, divenne figura simbolo del governo e icona del berlusconismo".
Cosa?
"Berlusconi non l’ha difesa. Ha scelto Cosentino. In Campania poi è più debole da quando Bocchino, con cui faceva fronte comune, è uscito dal Pdl. Ora le è rimasto solo il presidente della Regione Caldoro, che lei voleva come Commissario sui termovalorizzatori".
Dice che si sta mettendo in salvo?
"Si riposiziona, credo. Sente che Berlusconi non le offre più garanzie e i nemici non le regaleranno nulla".
A parte Cosentino, chi sono i nemici?
"Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno e Luigi Cesaro, presidente della provincia di Napoli: coloro che dovrebbero gestire la partita dei termovalorizzatori. Tutti fedelissimi di Cosentino, il quale, vale ricordarlo, è inseguito da un’ordinanza di arresto proprio su vicende legate ai rifiuti".
Lei quindi condivide le posizioni della Carfagna?
"Semmai vale il contrario. Mara Carfagna dice cose giuste, ma io personalmente le dico da un po’ più di tempo. Benvenuta nel club di chi combatte Cosentino, anche se un po’ tardivamente visto che fu lei a benedire l’elezione di Cesaro definendolo “un presidente attento e lungimirante”".
![]() Pina Picierno (Partito Democratico) LE IMMAGINI |
Incoerente?
"Vorrei capire a questo punto come mai vota la fiducia a un governo che si accinge a lasciare in polemica e in aperta rottura il giorno dopo. Perché dà la fiducia a Berlusconi, il quale tra le i e Cosentino non ha esitato a scegliere quest’ultimo. Che senso ha?".
Che senso ha?
"Non lo capisco. Vedremo se alle parole seguiranno le scelte. Quello che è certo è che il declinare della sua stella nel Pdl corrisponde alla parabola del berlusconismo, proprio lei che ne è stata metafora e volto".
Come si esce dai rifiuti?
"Raccolta differenziata e termovalorizzatori nel medio periodo. Ciclo integrato dei rifiuti. Individuare immediatamente siti per le discariche. Tenere lontana la camorra dalla gestione dei rifiuti, nella quale è infiltrata in molti modi attraverso consorzi e cooperative".
Perché non si fa?
"Berlusconi aveva promesso un mese fa che Napoli sarebbe stata pulita. Oggi a Napoli c’è il rischio serio di malattie. Nel frattempo, in questi anni, l’emergenza è costata ai contribuenti 8 miliardi di euro".
Le spiace un po’ per Mara Carfagna?
"Non è tutto oro quello che ha fatto, ma non è certamente la peggiore tra le donne al governo. Il paragone con Giorgia Meloni è schiacciante. In confronto la Carfagna è la Thatcher. Ha portato a casa delle cose importanti, come la legge sullo stalking. Vediamo cosa riesce a fare in Campania. Nella lotta a Cosentino non ci avrà di certo contro".
di Giuseppe Morello



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






















