Manovra, la ricetta anti-crisi della Chiesa
![]() Angelo Bagnasco, presidente della Cei |
"Sono impressionanti le cifre dell'evasione fiscale" in Italia "che vanno ben oltre ogni debito pubblico. Per questo la Chiesa, la comunita' cristiana e noi pastori, "piu' che addentrarci nelle questioni tecniche strettamente politiche, eleviamo un richiamo
etico e spirituale facendo appello alla coscienza di tutti perche' anche il dovere" di pagare le tasse "possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte. Cosi' le cose cose sarebbero risolte, non senza pero' rivedere gli stili di vita".
Cosi' il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervistato da Radio1, rete diretta da Antonio Preziosi, commenta la manovra predisposta dal Governo, che - dice "non so se sara' la risposta per uscire alla crisi". 
Antonio Preziosi,
direttore di Radio1
Bagnasco chiede che non si tagli sulle famiglie e sulle missioni all'estero. "Quello della famiglia - ha spiegato il presidente della Cei parlando della manovra - è un punto centrale: è stata in questa crisi una valvola di sicurezza enorme e sarebbe miope e dannoso non considerarla e come un ganglio vitale. Non perdiamo questo patrimonio, questo punto fermo, se la famiglia non e' al centro della politica, la societa' non va da nessuna parte". Dai tagli, per Bagnasco andrebbero difese anche le missioni all'estero perche' "non riguardano tanto i bilanci ma i diritti umani fondamentali che in certe parti del mondo non sono rispettati". "Dobbiamo chiederci prima di fare i conti - ha affermato il cardinale - quale approccio si da' rispetto alle situazioni drammatiche di altre parti del mondo".
Piu' in generale, in tema di manovra, il cardinale Bagnasco ha ricordato ai microfoni della Rai che pagare le tasse "e' un dovere di tutti". "Sono impressionanti - ha detto - le cifre che si leggono sull'evasione fiscale". "Come pastori - ha spiegato il presidente della Cei - dobbiamo porci soprattutto non dentro questioni politiche ma in un richiamo etico e fare appello alla coscienza di tutti e di ciascuno perche' anche questo dovere possa essere assolto". Bagnasco ha pero' osservato che nello stesso contesto "e' necessario rivedere gli stili di vita, che tutti facciano la loro parte rinunciando a benefici eccessivi e privilegi". Ed ha invitato a "fare esperienza della storia e non dimenticare, ad esempio, che lo statalismo e' una deformazione ma che anche il capitalismo selvaggio lo e'". "Si tratta - ha concluso - di individuare correttivi da una sintesi superiore che possa essere piu' rispondente e che insieme cresca maggiormente il senso dell'uomo: abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilita', laddove c'e' ancora un livello troppo alto ci si ricomponga".



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