Nutella e proverbi pugliesi. Così trema il Palazzo
![]() Antonio Azzollini |
Balza agli onori della cronaca nel settembre 2008 perché, in seguito ad un ricorso della Commissione femminile della Regione Puglia, il T.A.R. "impone" la presenza femminile (le cosiddette "quote rosa") in Giunta non ritenendo sufficiente l'elezione in Consiglio Comunale di sole 4 donne.
Gli annali raccontano che il senatore si sia convertito tardivamente alla causa di Silvio Berlusconi e di Forza Italia. Qui arrivò dopo esser passato dal Pdup (partito di Unità proletaria) ai Verdi per poi trasferirsi sotto le insegne del Pci-Pds. Un amore, quest'ultimo, conclusosi drammaticamente quando Azzollini decise di aderire a una giunta democristiana guidata allora da Annalisa Altomare (ex Dc). "Un tradimento!", fu il verdetto dei suoi compagni di partito. Che lo espulsero senza colpo ferire.
Dopo una brevissima esperienza con il Partito popolare, fissò definitivamente la sua residenza dentro Forza Italia aprendosi la strada verso Roma e il Parlamento. Dove il senatore non è passato inosservato. Il suo emendamento alla manovra, poi ritirato, che prevedeva il taglio delle tredicesime per magistrati, forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco, professori e ricercatori universitari, personale di carriera prefettizia, personale diplomatico e prefetti ha fatto infuriare molti. Così come i tagli alle Regioni.
Ma Azzolini non si scoraggia anche perchè ha un modo tutto suo e irresistibile per condurre le discussioni. Quando la situazione lo richiede smette di parlare in italiano e se ne esce con qualche proverbio pugliese all'insegna del buon senso, per provare a sdrammatizzare. Alterna detti a formulazioni tecnicistiche riuscendo a mettere in difficoltà anche presunti esperti e sottosegretari. Altro che Tremonti, la vera star della manovra è Azzollini.



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