Manovra/ Il ministro Matteoli ad Affaritaliani.it: non ce ne sarà un'altra
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Di tutt'altro avviso il Terzo Polo. Il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova, sempre ad Affaritaliani.it, afferma: "Se si dimostrerà che non è stata ripristinata la fiducia dei mercati saranno inevitabili nuovi interventi tempestivi e incisivi". Ovvero un'altra manovra entro la fine dell'anno. Ma l'esponente di Fli spiega anche che "per ripristinare la fiducia dei mercati nell'Italia c'è l'ipotesi di un cambio di governo, a prescindere dalle colpe di questa maggioranza e di Berlusconi. Oggi c'è anche un problema di credibilità del governo italiano. Bisogna prenderne atto. Servono una nuova guida e nuove persone. I nomi li stabilirà il presidente della Repubblica. Nonostante la caparbietà del governo i risultati sono negativi. Per senso di responsabilità si apra una fase nuova".
L'Ue: "Eventuali azioni aggiuntive". Da Bruxelles, tramite il Rapporto 2011 della Commissione europea sulle Finanze pubbliche, arriva un messaggio chiaro al governo italiano: oltre la manovra attuale, "Azioni aggiuntive saranno richieste all'Italia se per esempio, le entrate da una migliorata politica fiscale saranno minori di quanto previsto". La Ue osserva inoltre che in Italia potrebbero essere necessarie misure aggiuntive "se ci fossero difficoltà nel raggiungere il previsto contenimento della della spesa". Il raggiungimento degli obiettivi di taglio del deficit fino al 2012 dipendono "dalla piena attuazione delle misure già adottate", si sottolinea ancora nel testo. "Anche se il quadro di bilancio è stato notevolmente rafforzato negli ultimi anni", spiega il Rapporto, "l'introduzione di tetti alla spesa e ulteriori miglioramenti per il monitoraggio di bilancio di tutte le amministrazioni locali favorirebbe la disciplina di bilancio e rafforzerebbe la credibilità della strategia a medio termine di bilancio". Nel rapporto, che contiene le raccomandazioni del lulio scorso per ciascun paese, si ricorda nel caso dell'Italia l'importanza dell'implementazione del consolidamento di bilancio previsto per il 2011 e 2012 in linea con le raccomandazioni del Consiglio "portando così l'elevato rapporto debito pubblico-pil verso un percorso discendente".
Consumatori: "Una stangata". La manovra economica si abbatterà sulle famiglie italiane con una stangata da oltre duemila euro (2.031 euro). A calcolarlo sono Adusbef e Federconsumatori, che ne chiedono la modifica sottolineando: "Una cifra improponibile, che per di più si aggiunge all'inarrestabile crescita di prezzi e tariffe". Secondo le associazioni, a pagare tali cifre "saranno i soliti noti, vale a dire le famiglie a reddito fisso e i pensionati. Tutto ciò non farà altro che aumentare il malessere delle famiglie, che inciderà sull'intera economia determinando ulteriori contrazioni dei consumi, nonché della stessa produzione industriale e dei servizi". In aggiunta, "la manovra non si limita ad essere iniqua, sbagliata e depressiva, ma non contiene nemmeno l'ombra di investimenti per il rilancio di un'economia assolutamente depressa".



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