Qui viene giù tutto! Vendiamo i gioielli...
Di Giuseppe Morello
Come tante famiglie stanno facendo da mesi, l'Italia potrebbe rivolgersi al Monte di Pietà. Finiti i soldi in banca, impoverite le entrate e aumentate le spese, tanti italiani fanno fronte alla crisi impegnando orecchini d'oro, collane di perle, spille con pietre, anelli con diamanti, e tutto quello che può servire per pagare le bollette.
Anche l'Italia potrebbe vendere i suoi gioielli, e forse sarebbe la soluzione. L'idea circola da tempo nella maggioranza e il ragionamento che l'accompagna ha un suo senso: visto che le manovre sembrano insufficienti e a breve ce ne vorrà un'altra, visto che gli spread continuano a salire e le Borse a precipitare, meglio dare una seria sforbiciata al debito e puntare a "quota 90" (scendere cioè al 90% del Pil), con un abbattimento corposo di 400 miliardi sullo stock complessivo che ci alleggerirebbe da una valanga di interessi passivi, rassicurerebbe in maniera incontrovertibile Europa e mercati e libererebbe risorse per la crescita.
Le vie finora immaginate sembrano impraticabili: le tasse non si possono aumentare, la patrimoniale Berlusconi non la vuole, le pensioni sono intoccabili per la Lega; che cosa resta? Vendere i gioielli di famiglia: aziende, immobili, concessioni, municipalizzate, insomma l'equivalente pubblico di ciondoli, bracciali e collier.
L'idea, viste le circostanze, non è cattiva, a patto che l'operazione non sia il pretesto per svendere o addirittura fare regali agli amici (come in parte andarono le tremontiane cartolarizzazioni). Avrebbe per altro il pregio di alleggerire il peso dello Stato, che è la premessa di qualunque rivoluzione liberale, e di ridare margine di manovra al governo attuale e a quelli futuri.
È sempre doloroso separarsi dall'anello della nonna e dal bilocale di famiglia, ma i debiti strozzano ed è sempre meglio che vedersi impoverire ogni giorno che passa, con la spilla d'oro nel cassetto, ma senza una lira in tasca e i creditori alle porte.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















