Manovra, Berlusconi: "Salvata l'Italia". E promette tagli ai costi della politica
Con la manovra "abbiamo salvato i nostri conti, in definitiva, abbiamo salvato i risparmi dei cittadini italiani, abbiamo salvato l'Italia": lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un messaggio ai Promotori della Liberta'. "Penso che abbiamo lavorato bene per rendere la manovra piu' equa possibile, sia pure con il necessario rigore", ha sottolineato il premier. Berlusconi ha ricordato che "la manovra ci e' stata chiesta dall'Europa, dalla Bce, ci e' stata imposta in tempi molto stretti dai mercati". Malgrado cio', il governo ha "tutelato i risparmi delle famiglie" ed "esentato dai sacrifici le fasce sociali piu' deboli": "Il ritocco dell'Iva di un punto dal venti al ventuno non colpisce i beni di prima necessita'", ha osservato il premier, "soltanto ai contribuenti piu' facoltosi, dai trecentomila euro in su, e' stato chiesto un onere del tre per cento in piu' sino a quando non avremo raggiunto il pareggio di bilancio". 
"Dovete spiegarlo a tutti", ha esortato i Promotori della Liberta', "forse non bastera' quello che abbiamo fatto e quello che voi farete a riequilibrare le infinite falsita' che vengono scritte in questi giorni, anche su di me come persona, ma io credo che di certo sara' una missione positiva, una missione di verita'".
"Il ritocco dell'Iva di un punto dal venti al ventuno non colpisce i beni di prima necessita'. Soltanto ai contribuenti piu' facoltosi, dai trecentomila euro in su, e' stato chiesto un onere del tre per cento in piu' sino a quando non avremo raggiunto il pareggio di bilancio. Ma questa e' l'unica eccezione al principio che ho sempre rispettato di non mettere le mani nelle tasche degli italiani". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio audio ai promotori della Liberta'.
"I costi della politica saranno ridotti con varie misure, su tutte ricordo l'abolizione delle province. Il pareggio di bilancio diventera' un obbligo stringente posto dalla Costituzione". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in un messaggio audio al sito dei promotori della Liberta'.
"Credo sia mio dovere recarmi a Bruxelles e Strasburgo per questi incontri". Cosi' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde ai giornalisti che gli chiedono se non possa essere stumentalizzata la decisione di incontrare le istituzioni dell'Ue nel giorno in cui avrebbe dovuto essere sentito come persona informata dai magistratui napoletani.
"Io faccio le cose che si devono fare. Quindi, dopo la decisione di Stark di lasciare la Bce, si e' posto come importante il problema di rassicurare tutte le istituzioni europee, la Commsisione, il Consiglio dei Capi di Stato e di
Governo, il Parlamento europeo sulla serieta' della nostra manovra, sulla tenuta dei conti pubblici italiani, sulla
situazione di benessere dell'intera nostra economia. Ho cercato di andare lunedi'. Non e' stato possibile, e gli appuntamenti sono stato fissati per martedi'". Il premier aggiunge che in questi giorni si sono dette "infinite falsità che si dicono in questi giorni su di me come persona"



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