Manovra/ Zaia (Lega) ad Affaritaliani.it: “Non voglio pagare per le Regioni povere”

"Penso solo che le piazze non hanno finito di riempirsi e non rimarranno vuote a lungo. Purtroppo chi è andato a protestare tornerà a farlo". Luca Zaia, presidente leghista del Veneto, intervistato da Affaritaliani.it, boccia la manovra varata dal governo e rompe il fronte delle Regioni che guarda con favore alle misure che dovranno essere presentate in Parlamento. E sull'alleanza col Pdl dice: "Qui abbiamo un'intesa che confermiamo perché siamo persone serie in virtù di un programma che abbiamo presentato ai veneti. Per il 2012 deciderà Bossi".
Formigoni ha detto che le Regioni sono state finalmente ascoltate. E' così?
"Noi usciamo da una riunione che ci lascia non pochi punti interrogativi: innanzitutto vogliamo che sia chiarito il finanziamento del fondo sanitario nazionale. Si parla di un prelievo ulteriore dell'Irpef dei cittadini, ma c'è il rischio che le Regioni virtuose paghino per quelle che non lo sono. Dico che, fatta salva la quota di solidarietà e sussidiarietà e il senso di responsabilità che il Veneto si sente anche nei confronti delle regioni più sfortunate, non possiamo pagare le inefficienze col reddito dei veneti meno abbienti. Un discorso è dare un mano, un'altra è pagare per realtà che hanno cinque posti letto e 209 dipendenti. Poi c'è il tema del trasporto pubblico locale su cui mi vorrei soffermare…".
Ovvero?
"Al momento attuale non esiste alcuna certezza sulle risorse, o meglio il governo ci dice che applicherà una nuova accisa sui carburanti: vorremmo capire che ricaduta avrà. Fermo restando che questo governo manda vanti una manovra che è assolutamente recessiva e che dà come risultato quello di pagare più tasse direttamente e indirettamente. Ancora una volta, dobbiamo notare che se queste misure le avesse applicate il vecchio governo ci sarebbe stata la rivoluzione, mentre ora rimangono tutti tranquilli e ci chiediamo il perché".
Forse perché era Berlusconi il problema?
"Penso solo che le piazze non hanno finito di riempirsi e non rimarranno vuote a lungo. Purtroppo chi è andato a protestare tornerà a farlo".
Voi guiderete questa protesta?
"Noi siamo persone responsabili. Ma se in una famiglia hai più uscite che entrare e c'è uno dei familiari che si sveglia alle 12 e non va a lavorare, bisognerebbe dirgli che è ora di farlo piuttosto che rompere le balle a quello che lavora chiedendogli di non andare al cinema, di girare in bicicletta e di spegnere la luce".
Berlusconi intanto ha detto che l'alleanza tra Pdl e Lega non è finita. Secondo lei?
"Non mi occupo dei lavori della segreteria visto che ho già da pensare a sufficienza a quello che avviene in Veneto. Qui abbiamo un'alleanza che confermiamo perché siamo persone serie in virtù di un programma che abbiamo presentato ai veneti".
Nel 2012 vi presenterete col Pdl?
"Bisogna chiederlo a Bossi, io mi occupo di delibere".
Intanto gli imprenditori veneti sono un po' scettici sulla svolta secessionista del Carroccio...
"Dico che chi è preoccupato sa che questa preoccupazione si scaccia con federalismo e autonomia. Come dice Napolitano il federalismo non è più una scelta ma una necessità".
Daniele Riosa


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