Manovra, cresce la polemica sulla Chiesa che non paga l'Ici. Il forum

Giovedì, 8 dicembre 2011 - 12:17:46

La Chiesa chiede più equità nella Manovra? Allora è il momento che anche il Vaticano paghi qualcosa e contribuisca ai sacrifici degli italiani. Questo il ragionamento alla base della mozione di Paola Concia, firmata da 20 deputati del Pd, che ha aperto un fronte bollente per Bersani. E che sta mandando in fibbrillazione l'ala cattolica, rischiando di creare l'ennesima frattura all'interno del partito

 

femminista vaticano 5



Il Vaticano deve pagare l'Ici? "Se la pagano le famiglie, l'Ici è una tassa che deve ritornare per tutti». Lo ha detto il governatore del Lazio Renata Polverini a margine della presentazione del bilancio. "Peraltro - ha aggiunto Polverini - il Lazio è una regione che ha una complessità in più, con poche altre, perchè sappiamo che gli estimi catastali di Roma sono molto importanti, la revisione dell'Ici colpirà anche famiglie e persone sole, che vivono con una piccola pensione o un solo reddito, in una casa del centro. Mi auguro che nella revisione dell'Ici si creino tutti quei correttivi che facciano pagare l'Ici se va pagata, a tutti, ma che al tempo stesso lascino tranquilli chi non se lo può permettere".

"Peraltro - ha aggiunto la governatrice - siamo in una Regione che, insieme a poche altre, ha una complessità in più, perchè sappiamo che gli estimi catastali di Roma sono molto importanti e la revisione dell'Ici colpirà anche famiglie e persone sole che vivono con una piccola pensione o un solo reddito in una casa del centro. Mi auguro che nella revisione dell'Ici si creino tutti quei correttivi che facciano pagare l'Ici, se va pagata da tutti, ma che al tempo stesso lascino tranquillo chi non se lo può permettere".

"Ho proposto al ministro Fornero d'introdurre l'Ici sugli immobili della Chiesa, non utilizzati a fini di culto o per scopi sociali ma sottolineo per attivita' economiche in diretta concorrenza con i privati, per destinare le entrate derivanti da questo provvedimento alla copertura dell'indicizzazione delle pensioni piu' basse" dichiara Gabriella Giammanco (Pdl), dopo essere intervenuta in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. "Il ministro mi ha assicurato che ne parlera' col Presidente del Consiglio quindi mi auguro che si possa dare la giusta attenzione alla questione" continua Giammanco. "Il Governo e' ancora in tempo per coinvolgere la Chiesa chiedendole un gesto di solidarieta'. Chiamare la Chiesa al pagamento dell'ici sugli immobili messi a reddito allo scopo di preservare le pensioni piu'' basse di tanti anziani che nn riescono ad arrivare alla fine del mese mi sembra piu'' che ragionevole, in un momento storico in cui l'Italia rischia il default e tutti, per equita' nessuno escluso, devono essere chiamati a fare dei sacrifici. Lo dico da cattolica praticante, da sempre vicina ai valori del cattolicesimo" spiega Giammanco. "Sono soddisfatta di aver aperto un dibattito in seno al partito sull'argomento, mi auguro che possa portare a risultati concreti" conclude la deputata.

"La manovra va approvata, certo. E se possibile, a saldi invariati, evitando di colpire le pensioni piu' basse e salvando la prima casa dalla mannaia dell'ICI. Chi pensa di estenderla per demagogia e spirito di rivalsa al patrimonio della Chiesa non ha capito che qui non si tratta di aggiungere, semmai di togliere e tagliare". Cosi' Mariastella Gelmini, deputata Pdl, sulla proposta di ripensare l'esenzione Ici alla Chiesa.

UDC - "E' giusto esentare dall'Ici i locali adibiti ad attivita' di culto o benefiche", ribadisce Pier Ferdinando Casini ricordando come, invece, "se adibiti a locali commerciali, e' giusto che venga pagata. Oggi - sottolinea - funziona cosi' in gran parte". Il leader Udc osserva dunque che "c'e' una grande polemica nata sul nulla che va spenta perche' non ha motivo di essere".

PD - "E' bene che ci si ponga al più presto la questione dell'Ici sugli immobili di proprietÖ del Vaticano, laddove determinano un profitto. Davanti ad una manovra che si abbatte anche sui pensionati, rimette l'Ici sulla prima casa, anche per chi possiede solo quella e chiede enormi sacrifici, deve davvero prevalere l' equita' fiscale che si traduce anche in giustizia sociale. In un momento di coså grave difficoltÖ, non soltanto per l'Italia, dove il peso della crisi minaccia soprattutto le fasce più deboli, è dunque auspicabile una revisione delle esenzioni fiscali di cui beneficia la Chiesa che siamo certi vorrÖ fare la sua parte e contribuire a superare la crisi economica che attanaglia i cittadini e le famiglie". E' quanto dichiara, in una nota, Emiliano Minnucci, capogruppo del Pd della Provincia di Roma. "Per fronteggiare e superare la grave crisi economica e finanziaria e' necessario cancellare le numerose forme di iniquita' fiscali presenti nel nostro Paese, intervenendo con opportuni provvedimenti su situazioni che nel passato sono state sottratte alla tassazione normalmente applicata sul territorio della Repubblica. E il caso degli immobili di proprieta' dello Stato del Vaticano. Riteniamo arrivato il momento, senza riaprire una inutile e sterile polemica tra laici e cattolici, tenendo conto del recentissimo richiamo della CEI sulla necessita' di una maggiore equita' della manovra proposta dal Governo Monti. Per questo abbiamo chiesto al Governo di attivare le necessarie procedure per determinare il gettito che deriverebbe dalla tassazione del patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica". Lo chiedono i Parlamentari del Partito democratico Stefano Esposito e Paola Concia che hanno presentato una mozione, sottoscritta da 20 deputati Pd, sull'Imu (ex Ici) sugli immobili di proprieta' della Chiesa Cattolica. "La nostra richiesta - spiegano Esposito e Concia - non ha nessuna valenza laicista, radicale o polemicamente anti-cattolica. Rispettiamo profondamente la funzione sociale svolta quotidianamente dalla Chiesa Cattolica e il sostegno dato allo straordinario patrimonio di attivita' sociali promosse dalle diverse confessioni presenti nel nostro Paese, ma, alla luce degli enormi sacrifici richiesti a cittadini e imprese per risanare le finanze pubbliche, riteniamo arrivato il momento di affrontare la tassazione degli immobili della Chiesa".

"Non ci interessa - aggiungono gli esponenti del PD - riaprire la discussione sulla distinzione tra luoghi di culto e luoghi adibiti ad attivita' diverse, oggetto peraltro di un lungo contenzioso che ha portato nel 2004 ad una importante sentenza della Corte di Cassazione. I dati disponibili indicano in 50 mila gli immobili di proprieta' della Chiesa Cattolica (comprendendo sia i luoghi di culto, sia gli immobili adibiti ad attivita' imprenditoriali lontane dal puro e semplice esercizio di culto). Pur in assenza di un dato certo rispetto al gettito prevedibile dall'eventuale applicazione dell'IMU al patrimonio immobiliare appartenente al Vaticano sul suolo italiano il Governo dovrebbe attivare le procedure per determinare il gettito che deriverebbe dalla tassazione di tale patrimonio immobiliare, richiedendo il pagamento di una quota pari al 30% del totale del gettito stimato". Gli altri sottoscrittori sono Ileana Argentin, Teresa Bellanova, Giuseppe Berretta, Antonio Boccuzzi, Giulio Calvisi, Cinzia Capano, Lucia Codurelli, Massimo Fiorio, Paolo Fontanelli, Oriano Giovanelli, Giovanni Lolli, Daniele Marantelli, Donella Mattesini, Ivano Miglioli, Barbara Pollastrini, Carlo Emanuele Trappolino, Jean Leonard Touadi, Silvia Velo.

AVVENIRE - "Chi riaccende ciclicamente la campagna di mistificazione sull'Ici non pagata non lo fa per caso, ma intende creare confusione e colpire e sfregiare la Chiesa e l'intero mondo del non profit: non sopporta l'idea che ci sia un altro modo di usare strumenti e beni: vorrebbe riuscire a tassare anche la solidarieta', facendo passare l'idea che sia un business, un losco affare, una vergogna". Lo denuncia il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che nell'"Altro editoriale" della prima pagina del quotidiano Cei, intitolato "La vergogna dell'Ici", ricorda come siano esentate dall'Ici solo le attivita' di culto e quelle di assistenza sociale (e questo vale per tutte le confessioni religiose e le onlus) mentre le attivita' commerciali svolte da enti e realta' riconducibili alla Chiesa Cattolica sono gia' tenute a pagare l'Ici sugli immobili che le ospitano e tutte le altre imposte previste, esattamente come ogni attivita' commerciale, cosi' come gli immobili di proprieta' di enti religiosi dati in affitto sono assoggettati all'Ici e alle altre forme di tassazione come qualunque altro immobile dato in affitto. "Chi dice il contrario - scrive Tarquinio - mente sapendo di mentire. Militanti del Partito radicale e politicanti male ispirati e peggio intenzionati battono e ribattono sullo stesso falso tasto, convinti che cosi' una menzogna diventi verita'; e purtroppo trovano anche eco. Ma una menzogna e' solo una menzogna".

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