Malagiustizia
Di Pietro Mancini
![]() Calogero Mannino |
Malato, emaciato, depresso, malfermo sulle gambe e dimagrito di 18 chili, dopo 10 mesi di carcere duro a Rebibbia, l'ex ministro invitò i suoi legali a chiedere che la detenzione in cella fosse cambiata negli arresti domiciliari. Ma, ai penalisti, i quali le avevano documentato le gravi condizioni del detenuto, con scherno e sarcasmo, la Principato rispose: "Mannino è molto dimagrito in prigione? Tranquilli, avvocati, è tutta salute!.... ". "Signor giudice, lei venga quando vuole. Più ci farà aspettare, più sarà bello uscire. Signor giudice, si compri il costumino, si mangi l'arancino col suo pomodorino...".
Ci piace immaginare che alla astiosa intransigenza della sostituta di Caselli Mannino abbia risposto, accennando qualche parola della bella canzone di Roberto Vecchioni - anche lui vittima, 30 anni fa, a Marsala, di un episodio di malagiustizia - giustamente molto severa, anche grazie all'ironia dell'artista, su molti appartenenti alla casta giudiziaria.



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