Manlio Contento, deputato Pdl ed ex An, ad Affaritaliani.it: contro Monti malessere diffuso
Di Tommaso Cinquemani

"Confermo che c'è un sentimento di malessere nel Pdl. Nelle discussioni che facciamo in Aula e nei corridoi del Parlamento molti deputati sfogano con me la loro frustrazione". Manlio Contento, deputato del Pdl ed ex An, sceglie Affaritaliani.it per dare voce al malessere di quanti nel Popolo delle Libertà non condividono l'appoggio di Berlusconi a Monti. "Dobbiamo sostenere il governo fintanto che i programmi coincidono con le nostre aspettative. Poi questo appoggio deve essere rivisto". E conclude: "Allo strato attuale escluderei la rottura".
Onorevole, secondo lei è giusto l'appoggio praticamente incondizionato che Berlusconi sta dando al governo Monti?
"E' giusto fintanto che i programmi del governo coincidono con le nostre aspettative e con gli interessi del Paese. Nel momento in cui queste iniziative differiscono dalle nostre intenzioni questa situazione deve essere rivista".
Ci sono dei provvedimenti che proprio non siete riusciti a 'digerire'?
"I provvedimenti sulle liberalizzazioni contengono buoni argomenti, ma sono necessari delle aggiustamenti. Ad esempio verso i colossi dell'energia e del sistema bancario e assicurativo".
Percepisce uno scontento in una parte del Pdl verso le politiche di Monti?
"Sì, in primo luogo sotto il profilo del metodo, per quanto concerne alcuni atteggiamenti troppo differenziati nella manovra nei confronti di alcuni settori sociali (taxi, autotrasportatori, farmacie, ndr). E invece la prudenza con cui si affrontano altri tempi (art.18, ndr) in un negoziato che è giusto (con i sindacati, ndr), ma che dovrebbe valere per tutti".
E il secondo punto?
"C'è una situazione paradossale, nel senso che anche negli atti adottati negli ultimi giorni non si vede questa differenza dell'impronta tecnica rispetto alla politica".
Gli ex An si trovano 'scomodi' in questa situazione?
"Non posso negare che ci sia un sentimento di malessere. Nelle discussioni che facciamo in Aula e nei corridoi del Parlamento molti deputati sfogano con me la loro frustrazione. Tuttavia è un elemento trasversale. Senza fare nomi proprio oggi ho parlato di questa situazione con dei colleghi che provengono da Forza Italia. E' un sentimento diffuso".
Si potrebbe arrivare alla rottura?
"Allo strato attuale lo escluderei".


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