Donadi (Idv) ad Affari: Nicastro non si tocca
![]() Massimo Donadi |
Il Pd ha annunciato una proposta di legge per evitare la candidatura dei magistrati.
"Non conosco nel merito questo disegno di legge. Si tratta comunque di una proposta che si può concordare. Ma ad oggi non ci sono norme che lo vietano, ogni cittadino italiano a cui la legge non lo vieta ha il diritto a candidarsi".
E se la proposta fosse approvata?
"Prima di tutto la esamineremo. Il principio di stabilire delle regole che possano limitare o disciplinare il diritto dei magistrati a candidarsi è un principio che non ci vede contrari. Ma dal principio all'enunciazione concreta ci riserviamo il diritto di esaminare il disegno di legge".
L'Idv non si sente risentita da questo tentativo di mettere dei paletti alle vostre candidature?
"Non mi sembra una cosa per la quale risentirsi".
Nessuna frizione tra Idv e Pd. Accetterete questo paletto?
"Il partito è libero di fare quello che vuole. Accetteremo i paletti che condividiamo. Ma aspettiamo di esaminare nel merito la proposta. Nel frattempo..."
La candidatura di Nicastro resta?
"Certo. Non è una questione costituzionale, ogni cittadino italiano ha pienezza dei diritti a meno che non ci siano delle regola che regolamentano e limitano questa pienezza di diritti. Siccome oggi di leggi in questo senso non ce ne sono è un diritto costituzionale di Nicastro di candidarsi. Se in futuro si deciderà di disciplinare più accuratamente noi non ci tireremo indietro".
Ma dietro al disegno di legge non vede il tentativo di mettere il bastone fra le ruote all'Idv?
"Voglio sperare che non sia così. Anche perché non c'è nessuna relazione tra il proposito di un disegno di legge e le candidature a queste elezioni, non c'è più tempo per approvare delle norme. Si tratta quindi di una volontà riferita al futuro. Non credo che nessuno dentro al Pd abbia tentato un'azione ostile contro l'Idv. Credo sia corretto che anche se alleati, ogni partito articoli la propria opposizione conforme alle sue scelte. L'Idv ha presentato una mozione di sfiducia verso Bertolaso e non riteniamo che questa scelta sia un fatto che attiene al vincolo di coalizione".
In questo caso però Nicastro è un vostro candidato?
"No, i magistrati non sono mica a casa nostra. Sono funzionari dello Stato. E la legge è generale e astratta e se c'è qualcuno che non riguarda è proprio Nicastro. Questo disegno di legge, nel caso, sarà applicato per il futuro e manifesta una volontà del Pd di rendere più restrittive le norme per le candidature dei magistrati. Noi non lo rifiutiamo come principio ma ci riserviamo di dire se condividere o meno le scelte specifiche contenute nel disegno di legge. E comunque l'Idv pretende come obbligo morale di dimettersi dalla magistratura. Quindi le due cose non sono in conflitto".



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