Ma lo 'scandalo casa' non finisce con l'Inps. Anche la Siae coinvolta nelle polemiche
"Il governo e' cambiato, ma la cricca continua a fare affari. Il presidente del consiglio, Mario Monti, venga subito a riferire in Aula sulla gravissima vicenda della dismissione di immobili da parte della Siae, ente pubblico". Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presentato un'interrogazione in merito insieme ai senatori Lannutti e Pardi. "Nonostante la smentita da parte della Siae - prosegue - e' singolare che l'operazione di vendita immobiliare sarebbe avvenuta in tutta fretta proprio durante le feste natalizie. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, dovrebbe anzitutto dimettersi e poi chiarire insieme al commissario dell'ente Gian Luigi Rondi perche' dei beni immobili della societa' sarebbero stati svenduti alla 'Sorgente Group', con una trattativa privata, per la modica cifra di 260 milioni di euro, anziche' al prezzo di mercato di 463 milioni. Per la Siae i saldi sono partiti in anticipo?".
"Una vicenda nebulosa - spiega ancora Belisario - che coinvolge la solita cricca, visto che Baldini risulta gia' coinvolto nelle intercettazioni riguardanti l'inchiesta sui Grandi Eventi, dalle quali emerge come il dg della Siae avrebbe avuto contatti poco chiari e discutibili con i gia' noti alle cronache giudiziarie, Angelo Balducci e Diego Anemone".
"Dalla vicenda rischiano di essere seriamente danneggiati - aggiunge - i 1200 dipendenti della societa' e i pensionati, i cui stipendi e Tfr erano garantiti dal patrimonio immobiliare, nonche' tutto il mondo della produzione culturale di cui la Siae e' il fulcro". "Per i responsabili della svendita si potrebbe configurare l'ipotesi di danno erariale. In attesa di chiarimenti da parte del governo - conclude Belisario - valutero' insieme ai miei colleghi la presentazione di un esposto alle competenti autorita' giudiziarie".


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