Lusi assolto perché il partito non sussiste. Di Pietro Mancini
Di Pietro Mancini
In questi gelidi giorni di febbraio, oltre che dai pasticciacci brutti di viale Mazzini e dintorni, il clima, nel teatrino politico, orfano del Cavaliere, è surriscaldato da una vicenda, che sarebbe stata narrata e portata sulla scena, da par loro, da Luigi Pirandello e da Eduardo de Filippo. Tale Luigi Lusi, nominato senatore del PD ed ex amministratore della "Margherita" - definito da "Il Fatto Quotidiano "il partito-zombie, che accaparrava fondi, senza render conto a nessuno..." - avrebbe sottratto alla cassa di "Democrazia e Libertà" un gruzzolone di 13 milioni di euro, con 90 mega-bonifici bancari, versati a società sue e della gentile consorte.
Ma il leader, Francesco Rutelli, la moglie, donna Barbara Palombelli e gli altri dirigenti margheritini non si sarebbero accorti delle mani, per così dire, piuttosto leste, del Lusi, il quale anteponeva le esigenze sue e della famiglia - comprando una lussuosa casona a Roma, non alla Prenestina ma in pieno centro storico e un villone hollywoodiano, nella zona più prestigiosa dei Castelli Romani - a quelle di "DL"? Come cantava Lucio Battisti, in uno dei suoi brani più belli, leggendo i particolari della "stangata" di Lusi agli ingenui capataz della fu "Margherita!, mi è tornata in mente un'esternazione, che precedette, di pochi mesi, la tragica fine del PSI di Craxi. "Il convento è povero-affermò, lucido e amaro, un grande amico di Bettino, l'ex ministro Formica - ma i fratacchioni vivono da nababbi e se la spassano in villone, con maggiordomi, amanti e piscine!". Mentre il lugubre, ma intelligente, prof.Massimo Cacciari oppose un cortese, ma secco, "niet" alla proposta di iscriversi al PSI, avanzata dal suo concittadino, il gaudente craxiano, Gianni De Michelis: "Grazie, compagno, ma sono ricco di famiglia...". E all'intraprendente senatore Lusi, adeso, cosa succederà? Dopo l'inevitabile "cartellino rosso" di espulsione dal gruppo senatoriale del PD, credeteci sulla parola, cari lettori, il parlamentare non trascorrerà neppure un giorno..... da Papa (il deputato del PDL, Alfonso, rinchiuso per 3 mesi dal dottor John Henry Woodcock in una cella, squallida e superaffollata, di Poggioreale). Anche perchè l'ex collaboratore del "distrattone" Rutelli, alla fine, sarà certamente assolto. Con quale formula? Perchè il partito non sussiste.....


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