Io, Agnelli nudo e Craxi languido... Lory Del Santo racconta i potenti. E Berlusconi? "Silvio ancora mi rimpiange"
Nel suo libro, alla B, non poteva mancare Berlusconi: "Beh sì, - spiega Lory - lui è un corteggione, ama le donne, adora sedurle". Anche per telefono: "La scorsa settimana sembrava venissero pubblicate le intercettazioni di sue conversazioni sexy con una signorina della politica. Lui lo sa benissimo di essere intercettato. Ma ogni tanto il ritmo della conversazione con le donne lo prende, esagera con le parole e dimentica che qualcun altro lo ascolta. Ma così ha la sensazione di essere normale, di sentirsi libero". Ma Silvio, si legge su Novella, non ha dimenticato Lory, che racconta come sentiva e incontrava il premier "soprattutto agli inizi della mia carriera, al Drive in. Ma è rimasto il Berlusconi di sempre. L’ultima volta ci siamo visti a Roma, al party di Valentino. Mi ha preso sottobraccio per il gusto di essere galante: “Lory, il nostro passato non torna. Ma sei sempre bellissima”. Nessuno ci ha intercettati.
Con Agnelli, invece, nessuna intercettazione: "Meno. Ma Gianni non mi chiamava di persona. Mi contattava il suo segretario. Forse temeva di essere ascoltato. Ci siamo frequentati a lungo, per anni. Avevo 19 anni e mi faceva chiamare tutte le mattine alle 6 e mezza per incontrarci a Parigi, Torino, Roma. Aveva una mania per me, s’era affezionato. Mi mandava a prendere a Milano con una Lancia orrenda che mi portava a Torino. Arrivavo e il maggiordomo gli preparava la vasca da bagno. Io stavo a osservare tra le bolle mentre lui faceva il bagno. Amava farsi guardare anche se nudo non era un granché, con quella gamba distrutta. Ma Agnelli era l’essenza del fascino. Mi invitava a cena, da soli o con altri uomini della finanza. Ricordo l’avvocato D’Urso. Io sapevo stare zitta e non ho mai riferito i discorsi. Per questo continuano a chiamarmi per queste cene.
E poi c'era Bettino Craxi: "Ai tempi d’oro - ricorda la Del Santo a Novella 2000 - mi guardava con occhi libidinosi, ma con scarsi risultati. Voleva, ma… Invece Martelli era bello, giovane, pieno di energie. Parlava sempre del nucleare, del referendum che aveva annullato la possibilità di costruire centrali, che andava rispettata la volontà popolare. Ci si vedeva spesso".
A parlare di politica, ma non solo, ricorda la showgirl... "Una relazione con un politico è da evitare. A meno che non succeda tutto rapidamente come tra Fini e la Tulliani: è rimasta incinta e lui ha divorziato dalla moglie. I politici vanno frequentati solo se sono nel Governo e si comportano in modo estremamente generoso, altrimenti con loro sono tutti incontri nascosti, segreti. Un incubo".
Per finire c'era quella storia di Kashoggi, dell’anello per una notte d’amore..."Sì. Ero piccola e mi piaceva la sua burrosità fisica, sembrava non potesse farti del male. Mi metteva dietro le guardie del corpo, mi controllava. Ma non ero la sua cosa più importante: lo aspettavo per ore nella suite. Commerciava in armi, ma non me ne importava: le armi possono anche essere per difesa, non solo per offesa. Era galante".
E poi ci sono quelli che con la Del Santo non sono stati galantuomini. Come, dice Lory a Novella, Galante Fabio: "Lui è uno che chiama all’ultimo minuto: “Ho un quarto d’ora per te. Raggiungimi tra un quarto d’ora in hotel”. Ma il sesso, l’amore ha bisogno di una ragnatela di parole, di gesti, di sguardi. Ho bisogno di sentirmi donna, dei preliminari".



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