Sud/ Lombardo: "Per ora non vedo una svolta"
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"Non ho mai chiesto mezzo euro in più di quello che ci spetta. Il fondo per le aree sottoutilizzate che è al centro delle polemiche e del dibattito, il Fas non è che può esserci negato, dico che ci è stato "sequestrato" dall’economia piuttosto che dal governo", spiega Lombardo, precisando che "si tratta di un fondo che è concordato con l’Europa. I fondi strutturali europei che ammonteranno a 6 miliardi di euro più 4, sono addizionali a una risorsa che il nostro governo ci deve dare perchè se non c’è quella l’addizionalità, il fondo strutturale europeo non serve a niente. L’Europa - ha aggiunto Lombardo - aggiunge qualcosa a quello che i governi devono investire in un territorio per raggiungere la politica della convergenza, cioè per fare uscire quel territorio dal divario. Tanto per esser chiari - ha concluso - io non sono uno che chiede l’elemosina o neppure che chiede un euro in più. Anzi ritengo che molto spesso i finanziamenti a fondo perduto non servono a nulla". Proprio alla luce di queste considerazioni, il Governatore siciliano si è detto pronto a portare la questione in sede europea, lanciando una sorta di avvertimento al governo: "Solleverò il problema, nel caso in cui il nostro governo non interviene immediatamente con il fondo per le aree sottoutilizzate e non con il parlamento del Sud...".
"Nella maggioranza noi ci siamo. Siamo stati costretti a lasciare l’Aula. Fossimo stati 50 questo non sarebbe successo", ha poi spiegato il leader dell’Mpa a proposito dell’uscita dall’aula di Montecitorio dei "suoi" deputati in occasione del voto sulle norme anti-crisi. Secondo Lombardo il Mezzogiorno deve rafforzare il partito del Sud "e mandare a Roma una cinquantina di parlamentari, anziché 8, 10 o 12, che quando alzano il dito muovono le cose e cambiano la politica dei governi, io credo che questo serve. Non è una contrapposizione o una guerra alla Lega, è soltanto riequilibrare i due piatti della bilancia".
"Noi siamo più federalisti della Lega", ha poi aggiunto il presidente della Regione Siciliana. "Questo federalismo fiscale - ha proseguito - credo che si giocherà tutto in termini di egoismo territoriale e di tasse da trattenere. Ma io vedo un governo centrale che avoca a se più poteri che non in passato. Quando salterà il centralismo dello Stato, quando il federalismo indebolirà le strutture centralistiche noi abbiamo solo da guadagnarci". Lombardo ha parlato poi di "unificazione falsa del nostro Paese, questo centralismo dominate in 150 anni ha fatto crescere il divario. Con il federalismo - ha concluso - le cose non possono che migliorare".



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