Why Not/ Avvisi a Loiero e al suo ex vice. Coinvolti politici di entrambi i poli
La Procura generale di Catanzaro ha chiuso l'inchiesta «Why Not». Non c'è l'ex presidente del consiglio Romano Prodi fra le 106 persone destinatarie degli avvisi di conclusione indagini. Prodi era stato iscritto nel registro degli indagati, mentre era ancora in carica, dall'allora titolare delle indagini, Luigi De Magistris, per abuso d'ufficio in concorso reato che, secondo l'ex pm, era stato commesso quando il leder dell'Ulivo era presidente della commissione europea. Nel provvedimento della procura generale non figurano altri personaggi a suo tempo indagati nello stesso filone d'inchiesta relativo all'ex premier.
![]() De Magistris |
La Procura ha depositato l'avviso di conclusione indagini per 106 persone coinvolte nell'inchiesta. Tra questi anche nomi di enorme rilievo, come il presidente della Calabria Agazio Loiero, l'ex vice presidente Giuseppe Chiaravalloti, assessori ed ex assessori regionali, consiglieri, il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, politici, funzionari regionali. Tra i destinatari figura inoltre il deputato del Pdl Giovanni Dima, ex consigliere regionale di An in Calabria. L'avviso non è stato invece emesso nei confronti di Prodi.



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