Lodo Alfano/ La Russa ad Affaritaliani.it: sarà reiterabile
"Su questo argomento sta lavorando il ministro della Giustizia. Il quale ha già detto che sul tema della reiterabilità si può trovare un punto di intesa che però non vuol dire che sarà non reiterabile, significa che si può trovare un punto di intesa sulla reiterabilità diverso dal testo attuale. Gli ho parlato e sono sicuro che intende dire questo". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sceglie Affaritaliani.it per rilanciare la possibilità che lo scudo per le più alte cariche dello Stato si possa utilizzare più di una volta.
"A mio avviso si tratta di un errore - aggiunge il coordinatore nazionale del Popolo della Libertà -, perché la reiterabilità è l'elemento che dà alla norma un carattere di generalità. Ed è proprio quello che la contraddistingue dalle leggi ad personam. Una legge ad personam infatti si applica a una persona in una determinata circostanza mentre è sicuramente con maggiore carattere di generalità una norma che si applica in relazione alla funzione e non a chi in quel momento assolve a quella funzione stessa. La critica di chi dice che la reiterabilità è una norma ad personam è sbagliata, perché è esattamente l'opposto".
Le condizioni dei finiani: il Lodo non deve essere ripetibile
"Il lodo Alfano costituzionale senza il discorso della reiterabilità siamo pronti a votarlo". Il deputato di Fli, Nino Lo Presti, annuncia così, al termine di un pranzo nell'ufficio di Italo Bocchino, la decisione del gruppo finiano sul fronte dello scudo giudiziario per il premier ed il capo dello Stato. "Senza la norma che renderebbe lo scudo utilizzabile più volte, siamo pronti a votarlo - sottolinea Lo Presti -, del resto avevamo già votato in questo senso la volta precedente".
Dopo la decisione di della commissione Affari costituzionali del Senato di riaprire i termini per la presentazione degli emendamenti al Lodo Alfano, stamani il presidente della commissione, Carlo Vizzini, si era detto ottimista sulla possibilità di trovare un'intesa: "Non so a che punto sia concretamente la trattativa tra Pdl e finiani, ma so che il ministro della Giustizia ha detto ieri che pensa ragionevolmente che non è sui temi della giustizia che ci possa essere una rottura".
Intanto Fli si prepara a presentare l'emendamento sulla reiterabilità: "Stasera ci sarà un incontro con la presidente Bongiorno a cui parteciperà anche il capogruppo al Senato, Viespoli, per definire il nostro emendamento sulla reiterabilità dello scudo, penso che domani mattina lo presenteremo. Ho sentito pochi minuti fa il presidente Fini ed è chiaro che la strategia che portiamo avanti con coerenza non è cambiata in nulla", ha annunciato il senatore Maurizio Saia, unico esponente del Fli nella commissione Affari Costituzionali che, commentando le dichiarazioni di Briguglio e Granata, che continuano a criticare duramente la norma, ha affermato che si tratta di pareri "a titolo personale".
Infatti, nonostante i tentativi di dialogo, a una parte dei finiani il Lodo proprio non piace. "Non può essere un provvedimento ad personam e non può essere un provvedimento che assicura un'assoluta intangibilità. Su questo tema bisogna che ci sia senso di responsabilità da parte di tutti, perché c'è il serio e concreto rischio della crisi di governo''. Così si è spresso ai microfoni di CNRmedia Fabio Granata, deputato di Fli. E d'accordo sembra anche Carmelo Briguglio: "Il Lodo Alfano è ormai il luogo simbolico dell'impunità perché troppo legato a una fattispecie concreta che sono i processi di Berlusconi. Per questo Fli non deve votarlo".
La non ripetibilità dell'imunità resta uno dei passaggi più delicati. Una condizione sulla quale non si può arretrare, tanto che nelle prossime ore i finiani spingeranno per far passare l'emendamento per la non reiterabilità: "Per noi - dice Granata - è una condizione assoluta. Si tratta di un argomento dirimente e sensibile, così come è sensibile la riforma della giustizia, che fin quando sarà declinata in chiave di diminuzione dell'indipendenza della magistratura, o peggio, di sottomissione della stessa ai poteri dell'esecutivo, non avrà mai il nostro consenso. Ci apprestiamo a far nascere un movimento che ha nel dibattito con la nostra base un punto di forza, a differenza di altri partiti dove non si discute su nulla".
Rimane invece senza appello in no del Pd: ''Questo Lodo Alfano, anche se costituzionale, reiterabile o non reiterabile che sia, è non solo l'ennesimo salvacondotto che il presidente Berlusconi chiede per se stesso - afferma Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del PD, ai microfoni di Radio anch'io - ma davvero, come peraltro la stessa lettera del presidente della Repubblica in un certo senso dimostra, ma è anche uno sconquasso ulteriore al nostro sistema costituzionale. Il nostro è un 'no mai e in nessun caso' perché è sbagliata l'idea in sé''.



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