Lodo Alfano, Di Pietro attacca Bersani: non si intesti referendum
"L'improvvisa folgorazione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a favore di un referendum sul Lodo Alfano, che la maggioranza berlusconiana si accinge spudoratamente a varare, stupisce soprattutto per la folgorante superficialita' e tardivita' della proposta. Se, infatti, Bersani si riferisce al 'Lodo costituzionale' attualmente in discussione al Parlamento, il referendum, di tipo confermativo, e' previsto dalla Costituzione ed e' obbligatorio per il solo fatto che non potra' mai essere raggiunto in Parlamento il quorum di due terzi per modificare la Costituzione". E' Antonio Di Pietro ad intimare al segretario Pd che "non ha alcun titolo per intestarsi un referendum che e' previsto e voluto dalla legge". "Se, invece, Bersani si riferisce al 'Lodo Alfano', gia' varato e attualmente sotto esame da parte della Corte Costituzionale, sarebbe bene - incalza il leader Idv - che qualcuno gli ricordasse che le firme necessarie per promuovere il referendum, questa volta di tipo abrogativo, sono gia' state raccolte questa estate dall'Italia dei Valori, ed attualmente sono al vaglio della Corte di Cassazione, mentre lui e gli altri del Pd, spaparanzati al sole, osteggiavano la nostra iniziativa. La verita' e' una ed una sola: che Berlusconi vuole a tutti i costi assicurarsi l'impunita' per i reati di cui e' accusato e noi dell'Italia dei Valori, sin dal primo giorno, lo abbiamo capito e ci siamo attrezzati per impedirlo. Ben arrivati, dunque, ai ritardatari".



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