Lodo Alfano, il Pdl: "Automatico e rinunciabile". I finiani: una sola volta
Il lodo Alfano può diventare "automatico e rinunciabile", tanto per il capo dello Stato quanto per il presidente del Consiglio. Questo il contenuto dell'emendamento messo a punto dal Pdl, presentato in Commissione Affari costituzionali al Senato. Lo hanno anticipato i senatori Carlo Vizzini e Gabriele Boscetto, primo firmatario, incontrando i giornalisti a Palazzo Madama, subito dopo un incontro col presidente del gruppo Pdl, Maurizio Gasparri. Vizzini ha precisato che lo stesso emendamento ''non entra nel merito della reiterabilità'' e che rende ''automatico, ma rinunciabile'' il ricorso allo scudo.
Ad affrontare invece la questione della reiterabilità è il Fli. "La sospensione dei processi deve valere una volta sola". E' quanto dice Giulia Bongiorno durante la conferenza stampa al Senato per presentare gli emendamenti di Futuro e liberta', sottoscritti anche dall'Mpa, al Lodo Alfano costituzionale. "Una volta usufruito" dello 'scudo' "non se ne puo' piu' usufruire", aggiunge la presidente 'finiana' della commissione Giustizia alla Camera, spiegando l'emendamento sulla non reiterabilita'.
Quanto agli altri emendamenti messi a punto da Fli, che saranno depositati in commissione Affari costituzionali del Senato, Bongiorno precisa che "servono per il funzionamento e l'efficienza del processo". Si tratte delle modifiche sull'assunzione di atti urgenti, sullo stop alla prescrizione e sul fatto che per i coimputati il processo va avanti.
Fli condivide l'ipotesi avanzata dal Pdl di rendere automatica, senza il voto delle Camere, l'applicazione del lodo Alfano per il Presidente della Repubblica ed il Presidente del Consiglio. "Ci riserviamo di leggere il testo degli emendamenti del Pdl - dice Viespoli - ma per quanto riguarda la proposta di rendere automatica la sospensione dei processi al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio ci sembra accettabile e condivisibile". Sull'ipotesi di prolungare il legittimo impedimento, Viespoli dice: "E' solo una ipotesi di lavoro e, in quanto tale, non e' all'ordine del giorno". Giulia Bongiorno afferma: "Diciamo si' alla tutela della funzione, purche' non detemini un differimento all'infinito dei processi o una sospensione a tempo indeterminato. Insomma una volta che un soggetto abbia usato lo scudo, non puo' piu' usufruirne".
DI PIETRO: E' ABERRAZIONE DI CUI FLI SI RENDERA' COMPLICE. 'I finiani non vendano per buono il cibo avariato: il lodo Alfano e' un'aberrazione di cui si renderanno complici'. Lo ha affermato in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. 'Basta con la politica dei pannicelli caldi - continua - questo provvedimento resta una porcata sia se vale per una volta sia se viene usato in piu' occasioni. Tra l'altro, se valesse per una sola volta, sarebbe la confessione che serve solo a Silvio Berlusconi. E' inaccettabile, inoltre, che questo Parlamento debba occuparsi solo dei problemi giudiziari di un signore che potrebbe tranquillamente andare in pensione visti i suoi cospicui possedimenti e non si occupi, invece, della grave crisi economica che attanaglia il Paese'. 'Oggi il lodo Alfano costituzionale serve a Berlusconi, domani potrebbe servire ad un altro satrapo di turno. Il presidente del Consiglio - conclude Di Pietro - invece di darsi da fare per garantirsi l'impunita', si preoccupi di non commettere reati'.


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