Lodo Alfano, i finiani aprono. Spunta la prescrizione per il premier

Lunedì, 25 ottobre 2010 - 15:30:00


Berlusconi Fini
Berlusconi-Fini
Il Lodo Alfano va avanti. Martedì il Pdl depositerà nuovi emendamenti presso la commissione Affari costituzionali del Senato dove si discute il Lodo che renderebbe non processabili premier e capo dello Stato durante l'esercizio del loro mandato. Ad annunciarlo sono Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capigruppo del Pdl a Palazzo Madama. Gli emendamenti terranno conto delle osservazioni avanzate dal presidente Giorgio Napolitano nella sua lettera inviata a Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama.

Spiega Gasparri: ''La nostra idea e' quella di eliminare la norma che prevede il voto del Parlamento sulla sospensione dei processi per premier e capo dello Stato''. In questo modo, il beneficio del Lodo scatterebbe automaticamente e la tutela del presidente della Repubblica non dipenderebbe dal voto delle Camere (Napolitano, nella sua nota, aveva sottolineato il rischio di ridurre l'autonomia del presidente della Repubblica dal Parlamento).

I FINIANI APRONO. Benedetto Della Vedova ad Affaritaliani.it: "Bisogna vedere il combinato degli emendamenti e che risultato danno. Il problema è l'insieme del testo. Tenere conto degli appunti del Quirinale è segno di ragionevolezza". Il lodo Alfano va ritirato? "Aspettiamo di vedere il testo con queste modifiche. E' opportuno fermarsi e pensarci un po'. Ne abbiamo discusso prima, ne discuteremo anche ora. Abbiamo preso un impegno e speriamo ci siano le condizioni per poterlo mantenere". I giornali di destra vi accusano di essere dei traditori. "Traditori? L'unico punto certo è che noi settimana scorsa ci siamo assunti l'onere di sostenere il testo che non era il nostro. Ora siamo a un testo diverso, e non per colpa nostra, e lo analizzeremo".

LE REAZIONI. Solidarietà al premier arriva intanto dal leader leghista Umberto Bossi: ''So che Berlusconi è un perseguitato, quindi bisognerebbe fare come in Francia, dove almeno il leader ha la protezione dalla magistratura che in Italia si comporta male''. Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia, sottolinea che ''e' prematuro dire se il lodo Alfano possa essere archiviato o meno, lo verificheremo nella riunione della Commissione del Senato di martedì''.

Gianfranco Fini si e' espresso con fermezza per la ''non reiterabilita''' del Lodo (Fli ha votato a favore della retroattivita' della norma al Senato). Italo Bocchino, capogruppo dei finiani alla Camera, chiarisce la nuova posizione: ''Siamo d'accordo a tutelare la funzione ma non ad assicurare almeno dieci anni di immunità. Berlusconi potrebbe beneficiare dello scudo più volte, passando da una funzione all'altra''. Bocchino allude alla possibilita' che l'attuale premier possa essere eletto presidente della Repubblica.

A preoccupare i vertici del Pdl sono anche le dichiarazioni del presidente della Camera fatte ad Asolo, nel corso dell'annuale convegno congiunto promosso dalle fondazioni Fare futuro e Italianieuropei, presiedute da Fini e da Massimo D'Alema: ''In caso di crisi dell'esecutivo, e' del tutto evidente che con la Costituzione vigente il presidente della Repubblica ha il diritto di verificare se puo' nascere un altro governo''.

IL PD. RITIRATE TUTTO E DIALOGHIAMO. Pier Luigi Bersani conferma l'opposizione del Pd: ''Il Lodo Alfano sara' spazzato via dal referendum. Sono sicuro che gli italiani boccerebbero una legge ad personam. I problemi sono altri. Sono due anni che non facciamo niente per i problemi degli italiani, a partire dal lavoro''. Il segretario del Pd fa riferimento all'automatico referendum che scatterebbe con l'approvazione del Lodo e una riforma costituzionale ad hoc, se non ottenesse la maggioranza dei due terzi del Parlamento.

Pier Ferdinando Casini illustra la posizione dell'Udc: ''Sulla bozza di legge del Lodo Alfano ci sono da un lato le preoccupazioni giuste del presidente Napolitano, dall'altro il nodo della reiterabilita': sono due macigni che vanno rimossi''. L'astensione dell'Udc potrebbe percio' non essere confermata.

Massimo Donadi, presidente dei deputati Idv, chiede coerenza ai finiani: ''Visto che ora anche il presidente del Consiglio dice di non volere piu' il Lodo, non capiamo la battaglia di retroguardia del Fli per ottenere modifiche e non piuttosto l'immediato ed incondizionato ritiro''.

E SPUNTA LA PRESCRIZIONE SALVA-PREMIER. Se martedì si verificasse nella commissione Affari costituzionali del Senato l'impercorribilita' dell'approvazione del Lodo per il venire meno del sostegno dei finiani, il Pdl sceglierebbe un'altra via per ottenere uno scudo protettivo per il premier. L'idea potrebbe essere quella di accelerare la riforma dell'istituto della prescrizione in modo da far decadere i procedimenti che vedono imputato Berlusconi.

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