Lodo Alfano/ Napolitano: mai chiesti trattamenti speciali

Mercoledì, 7 luglio 2010 - 12:50:00


E' polemica per il blinda-Colle. Pd: lo ritiriamo
Ridicola, calunniosa e provocatoria viene definita la tesi 'dissimulata da qualche accorgimento ipocrita' di un interesse del capo dello Stato al Lodo Alfano allargato per coprire sue supposte responsabilita' passate. E' quanto afferma una dura nota del Quirinale che definisce 'grave' quanto affermato dal 'Giornale' e ieri dal 'Fatto Quotidiano'. 'Il Giornale' a tutta pagina titola 'Ma che ha combinato Napolitano?' con il lungo occhiello 'Vogliono sottrarlo alla legge'. La tesi riassunta nel sommario: 'Il Pd propone di dare al Presidente l'impunita' totale: un voltafaccia clamoroso. E ora ci si chiede quale sia l'inconfessabile segreto che va protetto anche al prezzo di una simile figuraccia'. Nell'articolo a firma di Alessandro Sallusti si afferma pero' che 'a nostro avviso nulla' c'e' sul passato del Presidente.

'La Presidenza della Repubblica -questo il testo della nota del Quirinale- resta sempre rigorosamente estranea alla discussione, nell'una o nell'altra Camera, di proposte di legge d'iniziativa parlamentare, la cui presentazione non deve - a differenza dei disegni di legge d'iniziativa governativa, ai sensi dell'art. 87 della Costituzione - essere neppure autorizzata dal Capo dello Stato. Cio' vale anche per la proposta di legge costituzionale (a firma del senatore Gasparri ed altri, recante disciplina dei processi nei confronti delle alte cariche dello Stato) attualmente in discussione alla prima Commissione del Senato della Repubblica e per qualsiasi emendamento presentato in quella sede'.

'Cio' nonostante il quotidiano 'Il Giornale' - dopo che gia' ieri 'Il Fatto Quotidiano' era intervenuto ambiguamente sull'argomento - ha tratto spunto da tale vicenda parlamentare -prosegue la nota- per un sensazionalistico titolo e articolo di prima pagina, destituiti di qualsiasi fondamento, la cui natura ridicolmente ma provocatoriamente calunniosa nei confronti del Presidente della Repubblica non puo' essere dissimulata da qualche accorgimento ipocrita : la Presidenza non puo' non rilevarne la gravita''. 'Il Presidente della Repubblica -conclude la nota- non ha comunque nessun motivo, ne' personale ne' istituzionale, per sollecitare innovazioni alla normativa vigente, quale e' sancita dalla Costituzione, sulle prerogative del Capo dello Stato'.
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