Lodo ALfano/ L'Unità bacchetta Napolitano
L'Unità dà voce a tutti quelli a cui il Lodo Alfano proprio non va giù. E lo fa puntando in alto, direttamente al capo dello Stato.
E' indirizzato direttamente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'editoriale a firma Antonio Padellaro comparso questa mattina sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci. La sua responsabilità? Aver apposto la firma in calce al testo approvato da Camera e Senato questa settimana.
COSTITUZIONALITA' - "Quando promulga una legge il presidente della Repubblica non erpime un'opinione personale. Significa che ne ha verificato la legittimità costituzionale (...)- continua Padellaro nel corsivo intitolato 'Caro presidente' -. Non saremmo sinceri se nascondessimo il nostro forte disagio per la norma sull'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato dietro il rispetto formale per l'istituzione che ne ha convalidato il testo o nell’attesa di una decisione successiva.
CITTADINI PIU' UGUALI DEGLI ALTRI - "Da oggi dunque ci sono quattro cittadini più uguali degli altri e tutto per consentire a uno solo, e sappiamo a chi, di non essere più sottoposto ai dettami della giustizia, come un sovrano senza limiti - continua Padellaro -. Caro presidente siamo convinti che lei troverà il modo e le parole per rispondere anche a questo largo malessere. In nome dell’unità nazionale che lei rappresenta e che qualcuno cerca di calpestare per esclusivi interessi personali, gliene saremo grati"
L'APPELLO - "Caro Preseidente, siamo convinti che lei troverà il modo e le parole pre rispondere anche a questo òargo malessere. In nome dell'unità nazionale che lei rappresenta, e che qualcuno cerca di calpestare per esclusivi interessi personali, gliene saremmo grati".



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