Lodo Alfano bocciato? Bossi: trascineremo il popolo

Mercoledì, 7 ottobre 2009 - 13:41:00

Bossi
Umberto Bossi

In caso di bocciatura del Lodo Alfano? "Trascineremo il popolo", attacca Umberto Bossi. "Il popolo ce l'abbiamo", aggiunge. Se arrivasse una bocciatura del Lodo da parte della Corte costituzionale "entreremo in funzione trascinando il popolo". E ancora: "Il popolo è con noi, sono i vecchi Galli...", osserva il leader del Carroccio. Le elezioni regionali della prossima primavera? "Anche le Regionali sono elezioni politiche...", dice sibillino il Senatùr. Umberto Bossi, insieme a Roberto Calderoli e a Roberto Cota, è stato ricevuto a Montecitorio dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, per una colazione di lavoro.

Le elezioni regionali? "Dipende molto dal Lodo, se passa o non passa... Le elezioni regionali diventerebbero politiche e il popolo si esprimerebbe a favore di Berlusconi". Per Umberto Bossi dipende tutto dalla decisione della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. Il Senatùr ha pranzato con il presidente della Camer Gianfranco Fini. "Ci siamo chiariti un po' le idee", osserva il leader del Carroccio al termine della colazione di lavoro. "Berlusconi vincerà, non si può perdere con un alleato come noi". "Io non voglio le elezioni e Fini non le vuole. Cosa diremmo alla gente? Noi vogliamo le riforme". Lo dice Umberto Bossi, soffermandosi con i cronisti sul momento politico.

Bersani: "Inaccettabile la pressione di Bossi"
"E' inaccettabile la pressione di Bossi sulla Corte Costituzionale"- Lo afferma Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd, commentando le parole del leader della Lega. "Le decisioni che arriveranno dalla Consulta - continua Bersani - devono essere in ogni caso rispettate, per non mettere a rischio gli elementi fondamentali di convivenza civile e le fondamenta stesse delle istituzioni democratiche". "In ogni caso - conclude - vorrei ricordare a Bossi che il monopolio del popolo non ce l'ha lui".

Franceschini (Pd): "Da Bossi parole inqualificabili"
Le parole di Bossi sono "una intimidazione esplicita" alla Corte costituzionale proprio mentre essa è in camera di consiglio. Lo ha affermato Dario Franceschini, segretario del Pd. "Le parole di Bossi sono inqualificabili - ha detto a Montecitorio Franceschini - mentre il massimo organo di garanzia è in camera di consiglio per decidere sul Lodo Alfano, il ministro delle Riforme fa una intimidazione esplicita alla Corte. Non c'è la più elementare conoscenza delle regole della democrazia".

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