Lite Fassino-Mussolini in aula: è bagarre
"...Penso che il ministro Carfagna l'abbia già definita egregiamente...". Il torinese Piero Fassino non pronuncia la frase in dialetto napoletano ma Alessandra Mussolini capisce benissimo a cosa si stia riferendo e per un momento Montecitorio sfiora probabilmente un precedente degno di entrare nella cronaca d'aula: quello di una deputata che attraversa mezzo emiciclo per cercare un contatto, non certo amichevole, con un deputato. Un attimo di tensione che si scatena quando l'esponente Pd parla della situazione dei rifiuti a Napoli. Alessandra Mussolini lo interrompe a gran voce e lo stesso Silvio Berlusconi sorride di fronte alla foga della deputata napoletana. E' a quel punto che Fassino fa l'implicito ma chiarissimo riferimento al 'vaiassa' che segno' il punto piu' alto della lite tra Mara Carfagna e la stessa Mussolini.
IL VIDEO DELLO SCONTRO FASSINO-MUSSOLINI IN AULA
E' per questo che la Mussolini accoglie le parole di Fassino come colta da una scossa elettrica e immediatamente copre ad ampie falcate la distanza che separa le due ali estreme dell'emiciclo, riuscendo anche con un paio di abili finte, a schivare due commessi che tentano di bloccarla. Il terzo, mostrando a sua volta grande senso della posizione si fa trovare proprio sulla via d'accesso ai banchi del Pd e qui si consuma la scena finale: la Mussolini si blocca, prima fa il gesto di lanciare una pallina di carta in direzione di Fassino, poi desiste e replica verbalmente con le mani intrecciate dietro la schiena, proprio come fanno i calciatori quando vogliono evitare l'espulsione. La Mussolini esce e rientra alcuni minuti dopo incassando il sostegno del 'mister', perche' sale al banco del Governo e riceve un abbraccio e un bacio sulle guance da Silvio Berlusconi. Con Mara Carfagna, poco prima, c'erano stati alcuni secondi l'una di fronte all'altra ma con la titolare delle Pari Opportunita' che ostentatamente non guardava la sua collega.Alessandra Mussolini non si placa nemmeno fuori dall'aula e in Transatlantico continua a inveire contro Mara Carfagna: "Quella li' la prenderei a calci". Racconta l'episodio, avvenuto poco prima nell'aula di Montecitorio, al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Che pero' si limita ad aprire le braccia e ad esclamare: "Con tutti i problemi che abbiamo...".



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