Propaganda. Un libro che tutti i politici dovrebbero leggere
Da Fausto Lupetti Editore 
PROPAGANDA ovvero della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia, un libro che tutti i politici dovrebbero leggere.
Il nome dell’autore è Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, figlio della sorella, emigrato a New York in tenerissima età alla fine del 1800 viene considerato insieme a Ivy Lee il fondatore delle Pubbliche Relazioni e più in generale il patriarca della “persuasione occulta”. Prima agente teatrale, poi consulente dell’Ufficio americano per la propaganda durante la Prima guerra mondiale, Bernays capì subito l’importanza decisiva che poteva avere l’uso massiccio e spregiudicato dei media e degli eventi per lanciare un prodotto, un candidato politico o una causa sociale ritenuta giusta.
Ben introdotto nelle alte sfere del governo americano, amico di Franklin Roosevelt e soprattutto della First Lady, nonostante Felix Frankfurter, membro della Suprema Corte di Giustizia, anche lui di origine austro-ebraica, lo accusasse di essere un “avvelenatore professionista dei cervelli della gente”, Bernays dominò a lungo la scena della comunicazione negli Usa ed è oggi considerato uno dei cento personaggi più importanti della storia americana.



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