Il Rigoletto/ "Stelle a destra". Ecco il libro del ministro Mara Carfagna
Ricordo che anni fa, ahimè molti, ma molti anni fa, quando ero un giovane deputato al Parlamento e ancora insegnavo all'Università di Sassari, fui intervistato da una giornalista "femminista" per un settimanale di grande diffusione; l'intervista fu sia pubblicata sul periodico che diffusa in televisione. La giornalista, che ricordo essere un bella e intelligente giovane signora, una "femminista arrabbiata", mi pose come prima la domanda se io fossi "feniminista". Io risposi che non lo ero, e alla successiva domanda, del perché lo non lo fossi, replicai che non lo ero e non lo potevo essere perché ero un grande ammiratore del "femmineo sesso", e non soltanto sotto il profilo estetico, in molti casi, ma per le particolarì doti di intelligenza, di intuito, di senso pratico e di concretezza di cui le donne sono assai spesso dotate.
Quando fu pubblicata l'enciclica Mulierum dignitatem di Papa Giovanni Paolo II, la cara Maria Antonietta Macciocchi, comunista del movimento Il Manifesto che si era staccato dal Partito comunista italiano, ne fu ammirata, e scrisse cose mirabili e commoventi su di essa, e promosse anche la pubblicazione di un libro di scritti di commento all'enciclica che conteneva anche un mio scritto. Maria Antonietta fu ricevuta dal Papa, cui donò il libro, e ne organizzò una presentazione cui anch'io partecipai. Lei era una forte sostenitrice della partecipazione delle donne alla vita politica e alla vita civile del nostro Paese, ma non fu mai una "femminista" nel senso banale del termine. lo sono stato sempre contrario alle così dette "quote rosa" per permettere alle donne di affermarsi, particolarmente nella vita politica.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















