Libia: La Nato chiede più aerei per bombardare
Avanti con i raid, finchè non cessano gli attacchi contro i civili: è questo il messaggio che arriva dalla riunione dei ministri degli Esteri della Nato, a Berlino, dopo un nuovo bombardamento delle forze di Muammar Gheddafi su Misurata a cui l'Alleanza ha risposto con un attacco dei jet 
dell'Alleanza su Tripoli. Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha chiesto più cacciabombardieri per attacchi di alta precisione contro gli obiettivi sul terreno, in modo da evitare vittime civili. "L'alta intensità operativa contro obiettivi legittimi sarà mantenuta e continueremo ad esercitare questa pressione per tutto il tempo che sarà necessario", ha aggiunto rispondendo a Francia, Gran Bretagna e Danimarca che avevano chiesto un'intensificazione dei raid.
La Nato ha indicato tre condizioni per sospendere i bombardamenti: cessazione totale delle violenze contro i civili, ritiro di tutte le forze militari e paramilitari di Gheddafi, garanzia di "un accesso pieno e libero" agli aiuti umanitari per le popolazioni che ne hanno bisogno. Il ministro degli ESteri, Franco Frattini, ha precisato che l'Italia è pronta ad offrire ai ribelli libici non armi ma
"strumenti di autodifesa". "Se occorre dare un apparato radio per intercettare o disturbare comunicazioni radio del regime che sta pianificando un attacco, questo è uno strumento di
autodifesa ma non è un'arma", ha spiegato il titolare della Farnesina. Quanto alla partecipazione ai raid, Frattini ha spiegato che sara' presa "una decisione collegiale nel Consiglio dei ministri, ma vi è riluttanza" per il timore di come sarebbero viste eventuali vittime civili causate da un
Paese ex colonizzatore.
Poco prima i ribelli avevano lanciato un disperato appello per nuovi raid della Nato che evitino "un massacro" a Misurata, dopo che un nuovo bombardamento delle forze di Gheddafi nella zona del porto ha fatto almeno 23 morti, fra cui quattro egiziani. Nel pomeriggio i jet Nato hanno colpito la zona della caserma di Gheddafi, a sud-est di Tripoli, e secondo la tv ci
sarebbero "vittime civili". Dal Cairo, dove ha incontrato i rappresentanti della Lega araba, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello per una "soluzione politica" e un "cessate il fuoco" in Libia. Nel frattempp anche il vertice Bric (Brasile, Russia, India e Cina) in corso a Shangai si è occupato della questione libica. I rappresentanti delle cinque potenze emergenti hanno ribadito la loro opposizione alle operazioni militari della Nato in Libia. "Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza vanno attuate, ma rispettandone la lettera e lo spirito", ha avvertito il presidente Medvedev dalla Cina.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















