Libia/ Gheddafi pronto a trasferire poteri e a espatriare in Venezuela
Mercoledì, 17 agosto 2011 - 18:43:00
Il leader libico Muammar Gheddafi sarebbe pronto a trasferire i suoi poteri al ministro della Giustizia Muhammad Alqamoda e a trasferirsi in Venezuela. Lo sostiene una fonte militare libica citata dal quotidiano al-Sharq al-Awsar secondo cui "le condizioni del colonnello Gheddafi sono di un immediato cessate il fuoco e del ritiro delle forze Nato".
A quel punto, dice, lui e la sua famiglia lascerebbero la Libia. «Due Airbus provenienti dal Sudafrica sono atterratti all'aeroporto internazionale di Tripoli. In uno di loro c'era una delegazione, mentre il secondo era privo di passeggeri», ha spiegato la fonte, aggiungendo che gli aerei potrebbero essere pronti a trasferire Gheddafi, i suoi familiari e alcuni membri del suo regime in Venezuela. Si tratterebbe, se confermato, del risultato a cui sono giunti i colloqui che si sono tenuti tra le parti in Tunisia. A questi avrebbe partecipato anche l'inviato del presidente venezuelano Hugo Chávez, arrivato nell'isola di Djerba per incontrare rappresentanti del governo di Gheddafi. Secondo alcuni fonti il leader libico è malato e necessita di cure urgenti fuori dalla Libia.
MEMBRO CNT CONTRADDICE JALIL,COLLOQUI A GERBA CON LEALISTI Contraddicendo quanto affermato ieri dal presidente del Consiglio Nazionale Transitorio, Mustafa Abdul Jalil, un altro membro del governo-ombra istituito dai ribelli a Bengasi, Wahid Bourchan, ha ammesso che di recente delegati dello stesso Cnt si sono incontrati in Tunisia con emissari del regime di Muammar Gheddafi. Ieri, a proposito delle voci circolate in tal senso, Jalil aveva smentito colloqui sull'isola tunisina di Gerba con le autorita' di Tripoli, "diretti o indiretti"; ma secondo Bourchan, "tecnocrati del regime hanno avuto contatti con gli insorti" domenica e lunedi' scorsi nel Paese confinante. I lealisti avrebbero chiesto agli interlocutori "consigli sui luoghi ove trasferirsi" fuori dalla Libia. "Molti di loro", ha spiegato ancora Bourchan, "vogliono chiedere asilo politico in Europa, specialmente in Francia". L'esponente del Consiglio Transitorio, che vi rappresenta la citta' occidentale di Gharyane, di recente caduta nelle mani degli oppositori, ed e' inoltre capo di un'associazione di espatriati libici in territorio tunisino, ha tenuto comunque a precisare che non sono assolutamente stati intavolati con la controparte negoziati bensi' mere "discussioni", e che si e' trattato "soltanto di richieste a titolo individuale".
A quel punto, dice, lui e la sua famiglia lascerebbero la Libia. «Due Airbus provenienti dal Sudafrica sono atterratti all'aeroporto internazionale di Tripoli. In uno di loro c'era una delegazione, mentre il secondo era privo di passeggeri», ha spiegato la fonte, aggiungendo che gli aerei potrebbero essere pronti a trasferire Gheddafi, i suoi familiari e alcuni membri del suo regime in Venezuela. Si tratterebbe, se confermato, del risultato a cui sono giunti i colloqui che si sono tenuti tra le parti in Tunisia. A questi avrebbe partecipato anche l'inviato del presidente venezuelano Hugo Chávez, arrivato nell'isola di Djerba per incontrare rappresentanti del governo di Gheddafi. Secondo alcuni fonti il leader libico è malato e necessita di cure urgenti fuori dalla Libia.
MEMBRO CNT CONTRADDICE JALIL,COLLOQUI A GERBA CON LEALISTI Contraddicendo quanto affermato ieri dal presidente del Consiglio Nazionale Transitorio, Mustafa Abdul Jalil, un altro membro del governo-ombra istituito dai ribelli a Bengasi, Wahid Bourchan, ha ammesso che di recente delegati dello stesso Cnt si sono incontrati in Tunisia con emissari del regime di Muammar Gheddafi. Ieri, a proposito delle voci circolate in tal senso, Jalil aveva smentito colloqui sull'isola tunisina di Gerba con le autorita' di Tripoli, "diretti o indiretti"; ma secondo Bourchan, "tecnocrati del regime hanno avuto contatti con gli insorti" domenica e lunedi' scorsi nel Paese confinante. I lealisti avrebbero chiesto agli interlocutori "consigli sui luoghi ove trasferirsi" fuori dalla Libia. "Molti di loro", ha spiegato ancora Bourchan, "vogliono chiedere asilo politico in Europa, specialmente in Francia". L'esponente del Consiglio Transitorio, che vi rappresenta la citta' occidentale di Gharyane, di recente caduta nelle mani degli oppositori, ed e' inoltre capo di un'associazione di espatriati libici in territorio tunisino, ha tenuto comunque a precisare che non sono assolutamente stati intavolati con la controparte negoziati bensi' mere "discussioni", e che si e' trattato "soltanto di richieste a titolo individuale".



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