Libia/ Berlusconi incontra Gheddafi in una tenda nel deserto
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è a Sirte, in Libia, per assistere alla ratifica definitiva da parte del Parlamento del paese nordafricano del trattato di amicizia tra Roma e Tripoli. Il premier ha riferito che interverrà in Parlamento e che "probabilmente" si fermerà a cena con il leader libico, Muammar Gheddafi. "Faro' un intervento al Parlamento libico per la firma definitiva del trattato di collaborazione e amicizia e per dare avvio concreto a questa collaborazione in diversi settori".
Il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia, approvato in via definitiva dal Parlamento del Paese nordafricano, chiude un lungo capitolo di contenziosi tra Roma e Tripoli.
Ecco i punti principali dell'accordo:
- L'Italia si impegna a realizzare "progetti infrastrutturali di base" nei limiti di una spesa di 5 miliardi di dollari (per un importo annuale di 250 milioni di dollari in 20 anni).
- L'Italia si impegna a realizzare alcune "iniziative speciali", quali la costruzione di 200 unita' abitative, l'assegnazione di borse di studio universitarie e postuniversitarie a 100 studenti libici.
- I due Paesi collaboreranno nella lotta al terrorismo, alla criminalita' organizzata, al traffico di stupefacenti, all'immigrazione clandestina: le due parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche.
- La Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti e le norme che impongono vincoli o limiti alle imprese italiane operanti in Libia e a concedere visti di ingresso ai cittadini espulsi nel 1970.
- Italia e Libia collaboreranno nel settore della difesa, "prevedendo la finalizzazione di specifici accordi relativi allo scambio di missioni tecniche e di informazioni militari, nonche' lo svolgimento di manovre congiunte".
- Le due parti si impegnano a favorire il rafforzamento del partenariato nel settore energetico.



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