Libia, approvata la mozione della maggioranza
L'aula della Camera vota la mozione della maggioranza, ricompattata, sulla crisi libica, ma anche (per un gioco di astensioni incrociate) quella di Pd e Terzo polo, mentre boccia la mozione 'no war' dell'Idv. Ma il dibattito non finisce con il voto e molti gia' guardano all'impegno di domani quando il presidente del Consiglio incontrera' il segretario di stato Usa, Hillary Clinton. Mentre Bossi esulta per il si' dell'aula: "La Lega ha vinto, perche' ce l'ha sempre duro". Poi mette una pietra sopra al clima di polemiche in maggioranza: "Con Berlusconi siamo sempre amici, abbiamo anche questa volta trovato la quadra". "Una volta che passa una mozione del genere, va all'attenzione di tutti, tutti devono riflettere e tenerne conto". Così il leader della Lega risponde a chi gli domanda delle resistenze opposte dalla Nato alla fissazione di limiti temporali alla missione in Libia, così come chiede invece la mozione di maggioranza approvata alla Camera. "Quanto tempo durerà la missione in Libia? E' una domanda la cui risposta non dipende dalla Nato", ha detto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per il quale "è difficile immaginare che le minacce per la popolazione civile in Libia cessino finché il regime di Gheddafi resterà al potere".
"A me sembra flettente...". Pierluigi Bersani ironizza così sulla battuta di Umberto Bossi che per 'festeggiare' il voto in aula sulla Libia ha utilizzato il consueto slogan leghista sul 'celodurismo'. "La Lega ce l'ha duro? Da quando è in giro per Roma mi sembra un po' flettente, ma non sono un tecnico...", scherza Bersani con i cronisti.
"Abbiamo approvato la mozione e abbiamo dimostrato ancora una volta che la maggioranza e il governo sono solidi". Lo ha detto Silvio Berlusconi al termine del voto sulla Libia. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha affermato in aula che la missione italiana e' una questione di "interesse nazionale", sintetizzata nei moniti pronunciati dai ribelli e ripetuti in aula dal ministro: "Nella nuova Libia ci ricorderemo di chi ci ha aiutato e di chi ci ha voltato le spalle". L'interesse italiano, ha aggiunto il capo della Farnesina, e' nel "presente e nel futuro della Libia e del Mediterraneo: per decidere, e non solo per subire" i flussi migratori e per "consolidare la presenza delle imprese italiane".
Bocciatura su tutta la linea per la politica estera del governo da parte delle opposizioni. Pierferdinando Casini, leader Udc, ha definito "ridicola" la mozione della maggioranza ed ha affermato che "qui dimentichiamo i nostri militari al fronte e nessuno si occupa di loro. Ora, neanche Churchill potrebbe dare dignita' a una politica che non ne ha"... Il segretario Pd Pierluigi Bersani, ha criticato la coesione della maggioranza: "Non si puo' andare avanti cosi', con dei cerotti e delle aspirine la vostra crisi politica non si risolvera'". Mentre Massimo D'Alema ha definito "una stupidaggine" l'indicazione di un termine per la missione. Voti incrociati, tra Pd e terzo polo sulle rispettive mozioni, dopo che i democratici avevano aggiunto al loro testo l'esigenza di una iniziativa diplomatica nel tentativo di far rientrare i dubbi dei pacifisti. Differenziata invece, tra le opposizioni, la posizione dell'Idv, che ha presentato la sua mozione con il 'no' alle bombe. E' "ipocrisia allo stato puro: non e' un'azione umanitaria, e' un'azione di guerra che viola i principi della Costituzione che ripudia il ricorso alla guerra" ha affermato Di Pietro.
L'Aula della Camera ha approvato le mozioni del Partito Democratico, del Terzo Polo e della maggioranza sulla Libia.Nel dettaglio, a favore della mozione Pd hanno votato 260 deputati, mentre 21 sono stati i no. Si sono invece astenuti 316 esponenti della maggioranza. Sul testo il governo si era rimesso al voto dell'Aula.A favore della mozione del Terzo Polo hanno votato 265 deputati mentre 45 sono stati i no e 291 gli astenuti. Anche su questo testo il governo si era rimesso al voto dell'Aula e la maggioranza si e' astenuta. Bocciata invece la mozione dell'Italia dei valori, che aveva avuto parere contrario del governo. Solo 20 i si' e 381 i no. E' stata approvata per ultima la mozione della magioranza (Lega-Pdl-Responsabili) con 309 si', 294 no e due astenuti.
BERLUSCONI: CON BOSSI INCOMPRENSIONI MA CI SI INTENDE - "Nessuna incomprensione". Intervistato da 'Porta a Porta', Silvio Berlusconi garantisce che i rapporti con Umberto Bossi sono salvi e che di volta in volta vengono solo messi alla prova da "esigenze elettorali alle quali la Lega e' molto sensibile" anche se poi "alla fine ci si intende". "Con l'approvazione della mozione sulla Libia - spiega il presidente del Consiglio - abbiamo dimostrato ancora, a tutti, la solidita' e la coesione della maggioranza contro le forti divisioni dell'opposizione". Dunque "l'asse con Bossi resta saldo, certamente si' e non c'e' mai stato un dubbio a riguardo", dice ancora Berlusconi. I rapporti col Carroccio chiamano anche in causa quelli con Giulio Tremonti. "Ci sono delle situazioni del bilancio - spiega Berlusconi - che richiedono assoluto rigore e Tremonti non puo' inventarsi delle disponibilita' che non ci stanno nel bilancio. Con Bossi, ci sono a volte delle dialettiche che molto spesso originano anche dai momenti elettorali cui la Lega e' molto sensibile, ma poi alla fine - ribadisce - si e' sempre trovato un modo per ragionare bene e per arrivare a delle soluzioni condivise".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















