Libia/ I ribelli riconquistano la città di Agedabia
Anche la regione di al Watia, a sudovest di Tripoli, è stata colpita da missili di lunga gittata. Nel corso delle ultime ore i caccia bombardieri della coalizione hanno effettuato raid anche su Adigiabia dove sono asserragliati i soldati di Gheddafi.
I ribelli libici del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi hanno intanto strappato alle truppe di Muammar Gheddafi la città di Agedabia. Secondo Al Jazira, che cita fonti dei ribelli, questi ultimi avrebbero catturato molti soldati delle truppe governative che ora tengono in ostaggio.

I ribelli festeggiano la conquista di Agedabia
I testimoni riportano di aver visto numerose auto di insorti girare per la città suonando clacson e alzando le mani in alto con il segno di V, "vittoria".
L'offensiva degli alleati su Agedabia era iniziata ieri. Tre violentissime esplosioni erano risuonate in giornata nella città nel pomeriggio, estrema difesa degli insorti libici lungo la direttrice che conduce alla loro capitale Bengasi, 160 chilometri più a nord. Il ministro della Difesa britannico, Liam Fox, qualche ora prima aveva reso noto che in nottata caccia-bombardieri Tornado della Raf avevano attaccato i blindati governativi diretti verso la città. Nella notte i ribelli libici del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi erano entrati in città da est.
Adesso i ribelli hanno preso ad avanzare in direzione di Marsa el-Brega, importante centro portuale e petrolifero situato un'ottantina di chilometri a sud-ovest, che era stato strappato loro dalle forze fedeli a Muammar Gheddafi una decina di giorni fa: lo ha riferito un loro portavoce, Shams Eddin. Questi ha aggiunto che ad Agedabia, così come sulla strada che porta a Brega, rimangono sacche di resistenza dei lealisti, di cui tuttavia i rivoltosi sono riusciti a catturare il comandante di zona, Belghazem Ganga.
Ieri il governo del rais ha reso noto un bilancio ufficiale delle vittime: 114 persone da domenica a mercoledì scorso. E ora gli Usa e i suoi alleati stanno pensando di armare l'opposizione libica: lo rivela il Washington Post, secondo cui il presidente Barack Obama riterrebbe che la risoluzione Onu avrebbe abbastanza "flessibilità" da permettere questo tipo di assistenza. Il giornale americano cita come fonte l'ex ambasciatore in Libia Gene Cretz spiegando che comunque nessuna decisione sarebbe ancora stata presa.
Nel suo intervento settimanale, Obama ha detto l'intervento militare in Libia "sta avendo successo" e ha salvato molte vite di innocenti dal "bagno di sangue" minacciato da Muammar Gheddafi. Il presidente Usa ha sottolineato che gli americani "devono essere orgogliosi delle vite salvate in Libia" con un intervento "che è stato nel nostro interesse nazionale".
Obama pronuncerà lunedì alle 19.30 americane (l'1.30 di martedì in Italia) un discorso alla nazione dedicato alla Libia. Secondo quanto annunciato dalla Casa Bianca, il presidente Usa parlerà dall'Università di Difesa nazionale a Washington. L'intervento servirà soprattutto a spiegare agli americani gli ultimi sviluppi sull'intervento militare in Libia e il passaggio del controllo delle operazioni alla Nato.



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