Libia, i ribelli avanzano e conquistano Sabha

Mentre a New York stanno per aprirsi i lavori per l'annuale sessione ordinaria dell'Assemblea Generale dell'Onu, che in gran parte verteranno proprio sulla situazione in Libia, e ai quali per la prima volta parteciperanno i rappresentanti del Consiglio Nazionale Transitorio, nel Paese nord-africano si continua a combattere: le milizie del Cnt hanno messo a segno nuovi successi in campo militare, pur se continuano a non riuscire a conquistare Sirte, citta' natale di Muammar Gheddafi e principale roccaforte lealista. Un portavoce degli insorti, Abdelmajid Seif Ennasr, ha annunciato che e' stata completata la conquista dell'oasi di Sabha, circa 600 chilometri a sud-est di Tripoli. "Abbiamo il controllo totale della citta' di Sabha", ha reso noto Ennasr. "Tutti, compresi coloro che stavano dalla parte di Gheddafi, ora sono con la Rivoluzione", ha puntualizzato. "I nostri combattenti incontrano ormai resistenza soltanto da parte di qualche individuo, qua e la'". I ribelli gia' lunedi' avevano espugnato l'aeroporto cittadino e la fortezza che domina il centro abitato, costruita in epoca coloniale italiana.
Espugnata quasi del tutto anche un'altra oasi, quella di al-Jufra, in lingua italiana Giofra, nel cui circondario e' stato assunto il controllo delle citta' di Waddan e Hun, circa 300 chilometri a sud di Sirte. "Il 70 per cento di Giofra e' stato liberato", ha precdisato un altro portavoce, Mustafa Huni, aggiungendo che i ribelli sono entrati a Waddan "dopo che gli aerei della Nato avevano bombardato la diga di al-Hisha", a 20 chilometri di distanza. Per contro, l'offensiva su Sirte non accenna a concludersi, e al Cnt e' gia' costata pesanti perdite: dal 15 settembre, quando gli insorti intrapresero la manovra a tenaglia da est, da ovest e da sud contro la tradizionale roccaforte di Gheddafi, sono almeno 45 i loro combattenti caduti in battaglia, e oltre duecento quelli che hanno subito lesioni; solo ieri i morti erano stati tre. Nel frattempo sedici feriti in condizioni critiche sono stati evacuati con un aereo qatariota per essere trasferiti a Malta, dove saranno operati. I lealisti che difendono Sirte continuano insomma a opporre una resistenza inattesa, mentre le forze del Cnt, tuttora bloccate a una cinquantina di chilometri dal centro urbano, hanno deciso di limitare il fuoco per consentire la fuga a quanti piu' civili possibile. Frattanto Mahmoud Jibril, premier ad interim del Consiglio Transitorio, da New York ha assicurato che il nuovo governo provvisorio libico nascera' "entro una settimana, dieci giorni al massimo", giacche' "la maggior parte del lavoro ormai e' stata fatta", ha spiegato. "Rimane la questione del numero dei dicasteri e della loro ubicazione", ha aggiunto, notando che potrebbero essere sistemati tutti a Tripoli, ma senza escludere che siano invece distribuiti sul territorio.



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