Legittimo impedimento/ Si vota la fiducia al Senato

Giovedì, 11 marzo 2010 - 09:00:00


Il Senato ha approvato definitivamente la legge sul legittimo impedimento. I sì sono stati 169; i no
126, gli astenuti
3. La legge consentirà al Presidente del Consiglio ed ai ministri di non presentarsi alle udienze dei procedimenti penali in caso di "attività coessenziali alle funzioni di Governo". Il giudice dovrà rinviare il processo ad altra udienza, ma il corso della prescrizione rimane "sospeso per l'intera durata del rinvio". La legge varrà "non oltre 18 mesi dalla data di entrata in vigore al fine di consentire al Presidente del Consiglio ed ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge".

LA PROTESTA. Durante le dichiarazioni di voto i senatori del Pd hanno inscenato una protesta: mentre parlava, a nome del gruppo, il senatore Nicola Latorre, gli altri hanno sventolato una copia della Costituzione. Boato dai banchi della maggioranza. Durante il dibattito c'è stata anche la protesta dell’Italia dei Valori: i senatori dell'Idv si sono seduti per terra nell’emiciclo con in mano una copia della Costituzione. Nei banchi è rimasto solo Luigi Li Gotti per evitare che il gruppo fosse fatto allontanare dall’aula. Impassibile il presidente del Senato Renato Schifani che guida l’Aula.

Con la doppia fiducia del Senato sul ddl che introduce il legittimo impedimento, il governo Berlusconi passa in pochi giorni a quota 31 fiducie (l'ultima, la numero 29, risale a pochi giorni fa, il 4 marzo, posta sul decreto Enti locali alla Camera). Il Berlusconi IV nel suo anno e dieci mesi di vita "stacca" il Berlusconi II che nella XIV legislatura in quasi quattro anni (per la precisione 3 anni e dieci mesi) aveva fatto ricorso alla questione di fiducia 29 volte.

Maggioranza ed esecutivo hanno giustificato la scelta della fiducia con l’elevato numero di emendamenti presentati, oltre millesettecento, ma in aula c'è stato un violento scontro polemico con reciproche accuse di "arroganza" fra il Pd e il Pdl.

LE REAZIONI/ "E' una legge giusta. Questa legge giunge dopo casi clamorosi, fissazioni di udienze a raffica per il premier perfino nel giorno di chiusura della campagna elettorale o durante il vertice Fao. Un uso strumentale della giustizia fatto da troppi in questi anni". Lo afferma in aula al Senato il capogruppo dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri. Gasparri aggiunge che "le regionali confermeranno il Pdl primo partito d'Italia". Sulla presentazione delle liste, Gasparri si rivolge al Pd: "Cinque anni fa l'ora era giusta, ma voi presentaste l'uomo sbagliato: Marrazzo. Vergognatevi". Infine un accenno ai rifiuti in Campania: "voi - dice Gasparri - siete riusciti solo a coprire di rifiuti la Campania. Noi abbiamo affrontato con successo mille emergenze".
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